Oltre l'emergenza: gli studenti del “Garibaldi” di Chiavenna non rinunciano al tradizionale concerto di fine anno

Il dirigente scolastico, Francesco La Vecchia: «Studenti e insegnanti hanno fatto un ottimo lavoro»

 

Gli allievi dell'indirizzo musicale dell'Istituto Comprensivo “Garibaldi” di Chiavenna non rinunciano al tradizionale concerto di fine anno. Sapientemente guidati dai docenti Andrea Taeggi (chitarra), Claudio Rigamonti (violino), Giulia Lozza (flauto traverso), Luciana Villano (pianoforte) e Moreno Pozzi (pianoforte), hanno deciso di presentare al pubblico il brano “Inno alla Gioia” di Ludwig van Beethoven attraverso il metodo della didattica a distanza e sfruttando le potenzialità della diretta streaming. 

«Si tratta di un brano molto famoso che simboleggia l’unione dei popoli di tutto il mondo – spiegano gli insegnanti –. Nonostante le avversità dettate dal periodo i ragazzi dell’Orchestra Garibaldi hanno realizzato con grande dedizione questo lavoro». Ciascuno studente, fra le mura della propria casa, è riuscito ad eseguire il brano che, fondendosi con le note dei compagni, ha dato vita ad un emozionante lavoro corale.

«Studenti e insegnanti hanno fatto un ottimo lavoro – spiega il Dirigente scolastico dell’Ic “Garibaldi” Francesco La Vecchia –. Con l’avvio della didattica a distanza, fin dai primi giorni, hanno lavorato con lo stesso ritmo e la caparbietà di sempre. Per i ragazzi, il concerto di fine anno e la possibilità di suonare in pubblico, rappresentava un appuntamento importante per cui il progetto segna la naturale evoluzione di quel percorso che, seppur non sostituisca l’esibizione dal vivo, rappresenta un importante traguardo. Come Istituto stiamo puntando molto sull’indirizzo musicale dedicando tante energie per implementare una realtà importante per la Valchiavenna che gode, tra l’altro, di insegnanti altamente professionali. E il riscontro finora è stato ottimo considerando che quest’anno le richieste di iscrizioni all’indirizzo sono state notevoli». 

«Mi complimento con tutti per l’eccellente lavoro svolto – aggiunge il Dirigente dell’Ust di Sondrio, Fabio Molinari –. Sono felice di vedere che studenti e insegnanti non si sono lasciati scoraggiare dalle circostanze ma siano riusciti a portare a compimento il proprio percorso musicale attraverso la realizzazione del consueto concerto di maggio. Ancora una volta, il linguaggio universale della musica, è riuscito a trasmettere il suo messaggio di gioia e di “vicinanza”». 

Potrebbe Interessarti

Torna su
SondrioToday è in caricamento