Venerdì, 19 Luglio 2024
Attualità Montagna in Valtellina

Cavalcavia del Trippi, il Comitato incalza Sertori

La presa di posizione dopo l'ok all'opera da parte del Ministero: "Non è bastata la figuraccia rimediata a Report per fare cambiare l'atteggiamento arrogante all’assessore regionale". L'appello al neo sindaco di Montagna

Dopo l'approvazione da parte del Ministero della Cultura "dello schema di decreto di compatibilità ambientale relativo all’opera pubblica SS 38 Tangenziale Sud di Sondrio" si riapre la "battaglia" tra chi è a favore e chi è contrario alla realizzazione del tanto contestato cavalcavia del Trippi, intervento compreso nel piano complessivo delle opere olimpiche relative al Giochi Milano Cortina 2026. Dopo la soddisfazione espressa dall'assessore di Regione Lombardia a Enti Locali e Montagna, Massimo Sertori, è il "Comitato No alla tangenziale SUD di Sondrio" a esprimere la sua posizione contraria. È proprio a Sertori che il comitato si rivolge. "Non è bastata la figuraccia, rimediata durante l’intervista andata in onda nella trasmissione di Report “Sforo olimpico”, di domenica 19 maggio 2024, per fare cambiare atteggiamento all’assessore regionale Massimo Sertori. Con la solita ‘arroganza’, che non tiene in considerazione le legittime preoccupazioni del territorio, l’assessore plaude allo schema di decreto di compatibilità ambientale relativo alla Tangenziale Sud di Sondrio. Si liquidano le preoccupazioni dei cittadini di Montagna piano, non solo, con le solite battute vuote di contenuti e confronto come: '… ora andiamo avanti lasciando le polemiche ad altri, pensando come sempre al bene comune. Si tratta di un’opera di fondamentale importanza come sa bene la stragrande maggioranza dei valtellinesi'".

"È un’opera talmente importante e fondamentale che da ex presidente della Provincia di Sondrio non conosceva nemmeno l’esistenza del lotto 7 che prevede, come vorrebbe il buon senso, che la tangenziale di Sondrio finisca in località Fiorenza allo svincolo per il comune di Tresivio. Un’opera che come emerge dal progetto originale (2003 - lotto n°7)  prevedeva un viadotto di circa 4,3 km e costava addirittura meno dei 250 metri di cavalcavia previsti per il superamento del passaggio a livello del Trippi. Non si usi la scusa dell’innalzamento dei costi, le risorse il territorio le ha, si usino quelle del demanio idrico per completare un’opera fondamentale per il territorio. Non si costruiscano nuove cabinovie dal costo di 28 milioni di euro solo per la compatibilità dei tempi delle riprese televisive durante la gara della pista Stelvio! Quei soldi si usino per la tangenziale Sud di Sondrio! Basta il buon senso per capire che la soluzione individuata per solo per 15 giorni di gare olimpiche, sarà quella definitiva per la tangenziale di Sondrio. Soluzione che finisce all’interno del centro abitato di Montagna piano, danneggiando attività produttive e creando una viabilità di accesso peggiorativa rispetto a quella attuale. Sertori continua a dire che ci sono milioni di euro dei canoni idrici che arrivano in provincia. Propone di usarli per l’adeguamento della SS.38. Allora all’assessore regionale chiediamo che vengano utilizzate per fare terminare la tangenziale alla Fiorenza e non nell’imbuto di Montagna piano", incalzano dal comitato.

Infine un pensiero per Roberto Menegola, da due giorni alla guida del Comune di Montagna in Valtellina. "Al neosindaco, a cui facciamo i complimenti per l’elezione, ci permettiamo di dare un suggerimento, non è più tempo del dialogo, ma di una ferma contrapposizione al viadotto del Trippi. Il dialogo non va d’accordo con chi, dall’alto, impone le scelte ai territori. Esprima chiaramente il 'no' della nuova amministrazione ad un’opera che danneggia i cittadini di Montagna in Valtellina. L’opera come è emerso anche in sede di audizione regionale, dagli atti ufficiali, non sarà terminata per l’evento olimpico che si terrà dal 6 al 22 febbraio 2026. Che senso ha costruire l’ennesima strada che risolve una parte del problema, ne crea un altro, e non lo risolve in via definitiva? Il count-down dell’inaugurazione delle Olimpiadi corre veloce e quello che conta è dimostrare che si fanno opere anche se non funzionali e terminate in tempo. Se c’è la volontà politica e istituzionale di Regione Lombardia, si può raggiungere un risultato diverso, che tenga in considerazione la necessità di superare il passaggio a livello del Trippi e terminare la tangenziale in località Fiorenza. Questa è la nostra visione di bene comune".

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