Venerdì, 19 Luglio 2024
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Il "modello Sondrio" contro la povertà: ecco il nuovo Centro servizi

Da maggio una nuova struttura alla Piastra per accogliere e accompagnare

I tempi sono maturi. Il territorio del Sondriese è pronto per sviluppare nuovi progetti per sostenere le persone in difficoltà. È per questo che entro un paio di mesi verrà inaugurato il nuovo "Centro servizi per il contrasto alla povertà", un "ponte molto importante tra tutti gli interventi fatti fino ad oggi e le nuove strategie pensate per mitigare gli effetti delle nuove povertà che già si affacciano sul territorio dell'ambito di Sondrio", come spiegato dal responsabile dell’Ufficio di Piano, Luca Verri. "Questo è un progetto importante, strutturale, che ci fa fare un ulteriore salto di qualità. Questo progetto vedrà migliorare ulteriormente tutto il sistema del contrasto alla povertà e aprirà nuove strade di collaborazione tra pubblico e privato su questo tema così delicato", ha sottolineato Marco Scaramellini, sindaco di Sondrio.

La nuova struttura si inserisce nel contesto degli interventi volti alla riduzione della marginalità e all'inclusione sociale a favore di persone adulte e famiglie. L'obiettivo è quello di creare un punto unitario di accoglienza, accesso e fornitura di servizi, ben riconoscibile a livello territoriale dalle persone in condizioni di bisogno. Per questo il "Centro servizi", che verrà allestito nelle prossime settimane nel quartiere della Piastra, preveda la messa a disposizione di spazi alle associazioni di volontariato attive sul territorio nel contrasto alla povertà. Il percorso è stato co-progettato e verrà co-gestito con la partecipazione attiva delle organizzazioni del Terzo settore, grazie alla solida collaborazione instaurata negli anni tra pubblico e privato. Coinvolti nel nuovo "Centro servizi" il consorzio Sol.co Sondrio, la cooperativa Lotta contro l'emarginazione, il Centro di Servizio al Volontariato Monza Lecco Sondrio, la Croce Rossa Italiana Comitato di Sondrio, l'Associazione Amici di Vita Nuova, in raccordo con il Servizio Sociale di Ambito e con la rete del Tavolo Aiuti Materiali.

Concretamente il "Centro servizi" sarà 'leggero' e 'diffuso' e si occuperà della presa in carico integrata dei soggetti più vulnerabili. Ci sarà un 'front office' per ascoltare, filtrare, accogliere e orientare le persone, coinvolgendo, se necessario il servizio sociale professionale o i servizi specialistici. Inoltre vi sarà della consulenza amministrativa e legale per il supporto nel disbrigo di pratiche, nella richiesta di prestazioni, nell'accesso ad attività e servizi e ai bisogni di accoglienza per periodi brevi con invio e collaborazione con le strutture di emergenza già attive sia sul fronte abitativo (Centro di Prima Accoglienza, Unità Mobile, appartamenti di emergenza e housing temporaneo) che su quello alimentare (Emporio solidale, Mensa del povero, pacco viveri). Continuerà inoltre quanto già essere sul territorio con la fornitura di beni e servizi di prima necessità.

Il valore aggiunto apportato è costituito dalla creazione di un punto unico di riferimento fisico e dinamico per tutti gli operatori del pubblico e del privato sociale impegnati nell'area della grave emarginazione. Non è escluso che, vista l'ampiezza dei nuovi spazi, nel nuovo centro si possa insediare anche l'Emporium, il "supermercato solidale" sito ora in località Agneda. Infine verrà costituita un'équipe multidisciplinare, coordinata dall'Ufficio di Piano e costituita da assistenti sociali, operatori socio educativi, operatori socio sanitarie ed altri esperti e consulenti (educatore finanziario, legali, mediatori interculturali).

"Il territorio è pronto per innovare dopo aver iniziato a guardare il fenomeno delle povertà in maniera larga, in maniera più complessiva. Questo progetto porta a sistema uno sguardo sulla povertà a 360°, perché si parla della grave emarginazione, ma anche di quella 'zona grigia' dei quasi poveri, del ceto medio impoverito, e delle famiglie che sono sulla linea di 'galleggiamento'", ha aggiunto il direttore di Sol.Co, Massimo Bevilacqua.

"Fondamentale per il 'modello Sondrio' la collaborazione costante tra il Comune, che ha sempre mostrato grande sensibilità, anche con la precedente amministrazione, l'Ufficio di Piano e le associazioni. Grazie a questo nuovo centro faremo azioni coordinate e sistemiche", ha concluso Giuliana Gualteroni, presidente di Croce Rossa, ringraziando anche l'operato dell'ex assessore ai Servizi Sociali, Lorenzo Grilla Della Berta.

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