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lo scontro / Montagna in Valtellina

Tangenziale di Sondrio, Mariani contro Sertori ed il "pensiero unico"

Il presidente di ACI Sondrio torna sulla questione dello svincolo rotatorio di via Europa: "Dire che siamo esterefatti è poco. L’approccio alla discussione è sbagliato, così come i giudizi e i pregiudizi che gli sottendono"

Le parole espresse dall'assessore regionale della Montagna, Massimo Sertori, a proposito del nuovo svincolo di Trippi, lungo la tangenziale di Sondrio, non sono piaciute al presidente di ACI Sondrio, Andrea Mariani. "Il sarcasmo su questioni serie non si addice al dialogo tra amici al bar, figuriamoci al confronto tra Enti pubblici, e tra ruoli di responsabilità. Anche a volersi adeguare, tuttavia, è difficile farlo con la logica del 'pensiero unico', o con l’inutilità di luoghi comuni come 'i rallentamenti ci sono oggi, ci saranno anche domani', oppure la 'politica ha chiesto'...rispettate il dossier sulle Olimpiadi!" ha dichiarato il presidente dell'Automobile Club d'Italia.

Riavvolgiamo il nastro. Qualche giorno fa, in seguito alla presentazione ufficiale del progetto pensato per evitare che la tangenziale del capoluogo intersechi ancora la linea ferroviaria, Mariani si era espresso contrario a quanto paventato, proponendo due modifiche: l'allungamento di 200 metri in direzione est del cavalcavia del Trippi e l'eliminazione dello svincolo rotatorio in via Europa, nei pressi della zona artigianale del capoluogo. Anche il segretario provinciale del Partito Democratico, Michele Iannotti, sulla scia delle perplessità espresse dal presidente della Federazione Autotrasportatori Italiani De Campo, aveva chiesto maggiore coinvolgimento del territorio per la realizzazione di un'opera considerata strategica.

Di tutta risposta Massimo Sertori, interpellato da SondrioToday, aveva risposto, a tratti in maniera tacita, ai vari dubbi espressi pubblicamente, richiamando l'attenzione sulle tempistiche strette e sulla necessità di essere pragmatici. Una replica non apprezzata da Mariani il quale, sentitosi chiamato in causa, ha voluto precisare alcune cose.

"Se l’invocato pragmatismo è rispondere a chi critica una determinata soluzione, con frasi tipo 'la questione è complicata e, oramai, mancano soltanto tre anni all'appuntamento olimpico' (svegliarsi prima?) oppure 'bisogna mettere insieme tante cose' (mi chiedo quali?), o peggio ancora arrivare a tacciare di 'mancanza di serietà', ciò diventa la plastica dimostrazione del distacco dalla realtà dai problemi reali operato da taluni. Allora c’è bisogno di ricordare che le questioni, soprattutto se complicate, si spiegano e non si impongono, e che la serietà va dimostrata, non sventolata in totale assenza di fatti. Allo stesso modo ci vuole cautela nel maneggiare cifre, altrimenti si fa la fine del 'pollo di Trilussa'" ha detto Mariani.

A scaldare l'animo del presidente ACI Sondrio è la questione della rotonda di via Europa. "Si è correttamente destinato 20 milioni di euro per togliere la rotonda alla Sassella, per poi sprecare soldi pubblici per una in mezzo alla tangenziale. Siamo certi che il volume di traffico sulle due rotatorie sia uguale? O forse la metà dei transitanti esce prima? Siamo certi che ci siano degli studi a supporto?".

Poi la stoccata a Sertori. "Siamo certi che violare il pensiero unico sia diritto di insulto? Siamo certi che chi usa l’auto per necessità preferisca coda certa alla nuova rotonda di rilevanza tecnica ed economica totalmente inutile? Le analisi costi benefici secondo legge sono state fatte? Esterefatti è dire poco. L’approccio alla discussione è sbagliato, così come i giudizi e i pregiudizi che gli sottendono. Rinnoviamo, ancora, l’auspicio di poter trovare uno spazio di confronto serio e concreto, proprio in nome di quel pragmatismo altrimenti invocato a sproposito, che sia di reale concretezza degli interessi reali e non di posizioni indifendibili, tecnicamente e giuridicamente", ha concluso Mariani.

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