In Valtellina i carabinieri antiterrorismo

Gli agenti della Squadra Operativa di Supporto sono in provincia di Sondrio già da qualche giorno

Con l’avvento della stagione invernale 2019/2020 si intensificano i servizi di vigilanza dei carabinieri sulle strade e nei centri urbani della provincia di Sondrio. In un periodo di maggiore afflusso turistico e maggiore attività per il commercio, per garantire sicurezza ai cittadini, oltre alle pattuglie espresse da tutti i Comandi dei Carabinieri della provincia, da Villa di Chiavenna a Livigno, in questi giorni sono presenti in provincia anche le speciali unità delle SOS di Milano, ovvero le Squadre Operative di Supporto. 

Ad inizio settimana sono state impiegate in Valchiavenna, poi in Alta Valle, mentre nella giornata di giovedì 14 e venerdì 15 novembre 2019 a Sondrio e Bassa Valle. Si tratta solo di una prima “tornata”, infatti sono stati già programmati altri servizi la prossima settimana.   

Le Squadre Operative di Supporto

Nate nel 2016 e dislocate nei principali centri del territorio nazionale, sono composte da almeno 4 carabinieri altamente specializzati e particolarmente addestrati.  Le SOS sono considerate la “prima risposta” (first responder) in caso di minaccia terroristica e di particolari criticità.

I Carabinieri che fanno parte di queste squadre sono addestrati per fissare rapidamente, in caso di minaccia, un obiettivo ed intervenire ovvero gestire la situazione in attesa dell’arrivo del Gruppo Intervento Speciale (GIS), gli “incursori” dei carabinieri.

Per gli interventi, le Squadre Operative di Supporto fanno capo alla Centrale operativa del Comando provinciale dell’Arma.

Sono equipaggiati ed armati per poter fronteggiare situazioni ad alto rischio: dispongono di auto blindate, scudo e casco antiproiettile nonché di un “ariete”, da utilizzare per liberare ostaggi in edifici. Sono impegnati per vigilare luoghi sensibili, come ad esempio le sedi istituzionali, i centri storici, pedonali e commerciali, presidiare gli eventi culturali e sportivi. Ogni squadra è composta da 4 operatori. 

L’intervento delle SOS è sempre “discriminato” e “selettivo” per salvaguardare la popolazione. 

Per entrare a far parte di queste squadre altamente professionali occorre sottoporsi a particolari prove fisiche, mediche e psicoattitudinali nonché superare un corso addestrativo molto selettivo che si tiene presso il GIS ed il Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania, reparti affermati a livello internazionale.

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