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Martedì, 7 Febbraio 2023
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Capsule e cialde di caffè pericolose ritirate dal mercato

Ecco i lotti con la presenza di ocratossina

Un duplice avviso di allerta sanitaria è stato emesso dal ministero della Salute relativamente al rischio di contaminazione chimica: si tratta di uno specifico lotto di caffè in cialde e di uno relativo a delle capsule di espresso arabica, riferibili peraltro allo stesso produttore, per i quali è stato richiesto il ritiro a causa di una presenza di ocratossina che supera i limiti imposti dalla legge vigente.

Le cialde

Le cialde per le quali è stato lanciato l'allarme sono le "Consilia Espresso Arabica", vendute sugli scaffali in confezioni da diciotto pezzi da 7 grammi ciascuna (per un totale di 126 grammi a confezione) e distribuite sotto la garanzia dell'Osa (Operatore del settore alimentare) Sun Società Consortile. Il lotto di produzione che rende identificabili al consumatore le cialde potenzialmente dannose è lo 01DD04B, prodotto da Caffè Trombetta Spa all'interno dello stabilimento di via dei Castelli Romani, 132 a Pomezia (Roma).

Le capsule per cui è stato richiesto il ritiro dagli scaffali dei supermercati presentano il logo Lo Zio d'America e sono vendute in confezioni da 50 pezzi del peso di 5,5 grammi cadauna (per un totale quindi di 275 grammi a confezione). Il lotto di produzione che consente di individuare il prodotto potenzialmente dannoso è lo 02CD05B, con data di scadenza fissata al 05/02/2024. Anche in questo caso, per quanto concerne il produttore, si tratta di Caffè Trombetta Spa e di un pericolo connesso all'eccessiva percentuale di Ocratossina rilevata al momento delle analisi. Sia per le cialde che per le capsule è richiesto ai consumatori che fossero entrati in possesso di prodotti riferibili a suddetti lotti di riportarli al punto vendita in cui è stato effettuato l'acquisto.

Micotossina cancerogena

L'ocratossina A è una micotossina, prodotta da specie dei generi Aspergillus e Penicillium. Si ritrova principalmente nei cereali, nel caffè, nella frutta secca e nel vino. L'ocratossina A è un accertato cancerogeno per gli animali (la cancerogicità per l'uomo è sospetta, ma non dimostrata a oggi). Inoltre si accumula nei tessuti, rendendo tossiche e carcinogene anche le carni di animali che si siano nutriti di cibi contaminati.

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