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Troppa superficialità nell'uso delle motoslitte, il Prefetto: «Serve più informazione, soprattutto nei giovani»

Le tragedie degli ultimi anni sulle cime della provincia di Sondrio sono un forte campanello d'allarme

Le escursioni in motoslitta sulle montagne della provincia di Sondrio, con i relativi rischi, viste anche le immense tragedie degli ultimi anni sulle cime di Valtellina e Valchiavenna, sono al centro dell'attenzione da parte della Prefettura. In tal senso il Prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, ha presieduto in videoconferenza un incontro per analizzare le iniziative dirette alla sensibilizzazione degli conducenti di motoslitte.

All’incontro erano presenti il sindaco del comune di Madesimo, il comandante provinciale dei carabinieri, il comandante provinciale dei vigili del fuoco, i rappresentanti del questore, del comandante provinciale della guardia di finanza e del dirigente del 118,  il comandante provinciale dei carabinieri forestali, il presidente della delegazione provinciale del corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, il presidente della sezione provinciale del C.A.I. e il presidente del collegio regionale guide alpine della Lombardia.

«L’obiettivo dell'incontro è quello di sensibilizzare trasferendo le corrette informazioni a tutti coloro che utilizzano i mezzi cingolati per lavoro, turismo, trasporto persone, raggiungimento proprie abitazioni, escursionismo, percorsi segnalati, alla prevenzione degli incidenti in valanga affinchè diminuiscano sempre più evidenziando che la frequentazione della montagna avvenga nel pieno rispetto delle regole di sicurezza attraverso la consapevolezza dei propri limiti personali e dei rischi oggettivi» si legge in una nota prefettizia.

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«Purtroppo tra i vari gruppi si è constatato che solo pochi prendono visione del bollettino nivometereologico, ed è scarsa la conoscenza della scala europea del pericolo valanghe; solo coloro che frequentano la montagna anche praticando lo sci alpinismo sono informati sulle tecniche di autosoccorso e dotati dei dispositivi quali pala, artva, sonda, alle volte con scarsa conoscenza del loro corretto utilizzo» continua la nota.

I presenti all'incontro hanno ritenuto imprescindibile promuovere delle attività di educazione, formazione e sensibilizzazione degli utenti della montagna, in particolare dei giovani, attraverso lezioni teorico-pratiche volte a far conoscere anche i dispositivi di autosoccorso ed il loro impiego corretto, i bollettini regionali sul rischio valanghivo e la loro corretta interpretazione, l’osservazione dei cambiamenti climatici durante le uscite, lo studio dei pendii da affrontare identificando il terreno potenzialmente valanghivo, il corretto comportamento da tenere in caso d’incidente, le modalità di allertamento dei soccorsi e le tecniche di primo soccorso.

Per l’adozione di iniziative concrete si è ritenuto opportuno coinvolgere alla riunione che si terrà mercoledì prossimo anche l’Ufficio Scolastico Territoriale, l’Arpa,  i rappresentanti dei rivenditori locali di motoslitte ed in particolare la sezione motoslitte della Federazione Italiana Moto FMI,  che ha espresso l’intenzione di partecipare attivamente al progetto di cui si tratta. Il Prefetto ha accennato, infine, all’iniziative in corso con il Governo e con la Regione Lombardia, nonché a quelle in materia di controllo.

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