rotate-mobile
Partita aperta / Bormio

Tangenzialina dell'Alute: raccolte 1000 firme per l'indizione del referendum

Il gruppo spontaneo "Bormini per l'Alute": "Risposta oltre le nostre aspettative"

Un progetto che fa discutere ormai da mesi quello della tangenzialina nella piana dell'Alute: da un lato Regione Lombardia, che ha finanziato l'opera, e il Comune di Bormio che ne ha ribadito l'importanza e ha rispedito al mittente le perplessità circa il suo impatto ambientale; dall'altro le associazioni ambientaliste e il gruppo spontaneo "Bormini per l'Alute" che da mesi si batte affinché venga indetto un referendum e siano proprio i cittadini della località dell'Alta Valle a decidere sull'opportunità di costruire effettivamente la "bretella".

Ora, proprio in tal senso, il gruppo spontaneo "Bormini per l'Alute" ha raggiunto un traguardo importante visto che sono state ben mille le firme certificate raccolte per la richiesta del referendum.

"La popolazione di Bormio ha risposto oltre le nostre aspettative - hanno comunicato con un post su Facebook i componenti del gruppo "Bormini per l'Alute" -. Sembrava importante confermare il numero di 700: firme raccolte nel marzo 2022, in poco tempo, senza organizzazione alcuna, sicuramente in modo non "certificato", allora presentate all’amministrazione comunale e non prese in considerazione e definite “carta straccia”. Non solo, quindi, accontentarsi delle circa 350 firme legalmente necessarie. Ebbene: questo obiettivo è stato ampiamente superato!".

L'appello

A breve, dunque verrà presentata al protocollo comunale la richiesta di indizione di referendum popolare: "Cara sindaca, care assessore e consiglieri: nella certezza che non consideriate più ‘carta straccia’ questa evidente dimostrazione di volontà della gente di Bormio, vi chiediamo di mostrare la vostra buona volontà facendo vedere ai concittadini che rinunciate al progetto ‘Tangenzialina’ prima di giungere al referendum - questo l'appello diretto del gruppo "Bormini per l'Alute" agli amministratori di Bormio -. Riteniamo che dobbiate prendere seriamente in considerazione l’abbandono del progetto di asfaltare la nostra Alute, che comporterà l'inevitabile futura cementificazione. Sarebbe una scelta politica intelligente e che risolleverebbe un po’ la vostra immagine e la fiducia che vi abbiamo dato nell’ottobre 2021, facendo risparmiare inoltre i notevoli costi per le casse comunali necessari per la realizzazione del referendum stesso. I bormini, e le migliaia di persone che esternamente supportano l’Alute, rimangono in attesa di vostre decisioni".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tangenzialina dell'Alute: raccolte 1000 firme per l'indizione del referendum

SondrioToday è in caricamento