AVIS Lombardia: gli specializzandi in medicina potranno operare nei centri di raccolta

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato il provvedimento per consentire ai medici di operare nei centri di raccolta AVIS durante il periodo di specializzazione

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato ieri all’unanimità il provvedimento che consentirà da oggi agli specializzandi di medicina di prestare attività presso le unità di raccolta del sangue e di emocomponenti di AVIS nella Regione, riconoscendo queste attività nel percorso di formazione con i crediti formativi.

La richiesta formale era stata presentata dal Presidente di AVIS Lombardia Oscar Bianchi lo scorso febbraio, da allora il Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia Emanuele Monti si era impegnato a portare avanti quanto prima la risoluzione.

“Oggi è stato raggiunto un traguardo importante per i donatori,” ha dichiarato a margine della seduta Elio D’Onofrio Vice Presidente Vicario di AVIS Lombardia “ma soprattutto per chi lavora con i donatori e per tutti i nuovi medici che vogliono operare nelle unità di raccolta come dottori di medicina trasfusionale”.

La risoluzione prevede inoltre di promuovere presso la Conferenza Stato Regioni una revisione delle tariffe degli emoderivati e delle quote di rimborso per le attività svolte dall’AVIS, oltre che alla promozione dell’attività di raccolta del sangue.

“L’approvazione di oggi rappresenta un enorme successo per AVIS Lombardia.” commenta Luigi Spada Segretario di AVIS Lombardia “È stato importante e stimolante assistere a questa votazione e alle dichiarazioni di voto giunte. È la conferma che la Regione tutta si impegna in questo progetto”.

“Attraverso questa approvazione - conclude Emanuele Monti - la Lombardia sarà tra le prime regioni in Italia a dare un sostegno maggiore alla raccolta del sangue, incentivando la presenza degli specializzandi a supporto come volontari nei centri di raccolta AVIS. Grazie al voto di oggi chiederemo inoltre di rivedere l’accordo della Conferenza Stato Regioni sul tema delle tariffe. Vogliamo sensibilizzare lo stato al tema della raccolta e chiediamo dei contributi maggiori soprattutto sul valore degli emoderivati, una voce che incide in maniera significativa sulle casse delle associazioni”.

Al termine della votazione il Presidente Emanuele Monti ha inoltre proposto di organizzare insieme ad AVIS Lombardia una giornata del prelievo per il Consiglio Regionale, per promuovere e sensibilizzare sulla cultura della donazione.

Avis Regionale Lombardia 

È la struttura che coordina tutte le Avis Comunali e Provinciali lombarde. Con oltre 40 anni di storia alle spalle opera su tutto il territorio lombardo tramite una rete di Avis comunali (665) presenti quindi in oltre il 42% dei Comuni della Regione; le sedi comunali sono coordinate dalle 12 Avis Provinciali. La Lombardia rappresenta il 20% dei donatori italiani che coprono il 23,5% del fabbisogno nazionale.

Avis Regionale costituisce l’organismo di interfaccia e il momento di raccordo tra il volontariato attivo, il mondo medico e le istituzioni sanitarie, nell’ottica dell’ottimizzazione e dell’efficacia del nostro essere volontari attivi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sondrio e altri 7 comuni della provincia coinvolti nell'indagine sierologica covid-19 di Ministero della Salute e Istat

  • "Bonus bici", in Valtellina vale solo per i sondriesi

  • Coronavirus, Fontana si sbilancia: «Dal 3 giugno i lombardi saranno liberi di circolare in Italia»

  • "L'Italia non è un paese per bambini", la lettera-denuncia dei genitori degli asili nido di Sondrio e Lecco

  • Coronavirus, ancora 10 contagiati lungo il fine settimana in provincia di Sondrio

  • Coronavirus, ancora casi nelle case di riposo della provincia

Torna su
SondrioToday è in caricamento