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Martedì, 27 Febbraio 2024
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Ats della Montagna, bilancio approvato e passaggio di consegne

Raffaello Stradoni (direttore generale), Maria Elena Pirola (direttore sanitario) e Corrado Scolari ai saluti. Un’eredità con tanti nuovi progetti già avviati

Tempo di bilanci per l'ATS della Montagna, prossima al rinnovo delle sue cariche dirigenziali, in primi con l'arrivo di Vincenzo Petronella nel ruolo di direttore generale al posto del neo pensionato Raffaello Stradoni. Tra gli ultimi atti operativi in questi giorni è stato approvato il bilancio di previsione per il nuovo anno. Un bilancio di oltre 500 milioni di euro le cui voci principali sono relative a: prestazioni di ricovero e ambulatoriali pari a 245 milioni di euro, servizio farmaceutico territoriale e ospedaliero pari a 113 milioni di euro, prestazioni socio sanitarie pari a 65 milioni di euro, medici di medicina generale e pediatri pari a 30 milioni di euro e prestazioni sanitarie erogate direttamente pari a 7 milioni di euro.

Un bilancio importante per il territorio di ATS della Montagna che, come è noto, comprende 134 comuni suddivisi in tre provincie: Sondrio, Brescia (Valcamonica) e Como (Alto Lario). Il territorio di competenza di ATS della Montagna conta complessivamente 293.622 abitanti, di cui 195.604 abitanti in Valtellina e Alto Lario (densità abitativa 57,18 abitanti/km2) e 98.018 abitanti in Valcamonica (densità abitativa 75 abitanti/km2).

Un’attenta analisi dei numeri relativi alla popolazione è strettamente correlata alle attività e agli investimenti che il documento finanziario previsionale prevede. È evidente, infatti, che nel territorio di ATS si registra, ormai da anni, una forte denatalità. L’ATS della Montagna presenta un indice di invecchiamento superiore rispetto alla media regionale e nazionale. La conferma arriva puntuale anche dal rapporto fra il numero dei residenti over 65 e il numero di under 15: ogni 199,4 anziani vi sono 100 giovani.

Anche il tasso di mortalità è leggermente superiore a quello lombardo e nazionale. Anche il totale delle esenzioni, in valore assoluto, supera il numero di cittadini esenti, in quanto molti cittadini possiedono più di un tipo di esenzione. Il numero di esenzioni alla compartecipazione della spesa sanitaria (esente da ticket) al 31 dicembre del 2022 è, infatti, pari a 419.312. In tal senso il territorio di ATS della Montagna presenta caratteristiche peculiari non solo sotto il profilo morfologico, ma anche epidemiologico, di cui tener conto per gli anni a venire. La direzione strategica uscente ha, in questi anni, concluso progetti molto significativi, alcuni avviati dalle precedenti direzioni, nell’ottica di valorizzare le risorse umane e finanziarie disponibili a maggior garanzia del mantenimento di adeguati servizi sanitari e socio sanitari a tutti i cittadini.

Il testimone passerà alla nuova direzione che si insedierà il 1° gennaio a cui vengono consegnati importanti progettualità: il Polo di Formazione per la Medicina Generale con sede sia a Sondrio sia a Breno, il progetto sperimentale della Centrale Unica di Continuità Assistenziale (la prima in Lombardia), la sperimentazione della Telerefertazione, così come un progetto appena approvato dalla Giunta Regionale, per la sperimentazione dei “Points of Care Testing” nelle farmacie per le analisi presso le farmacie dei centri più periferici. E ancora: le nuove sedi di ATS a Sondrio e a Breno e il nuovo laboratorio di prevenzione, unificato con l’Istituto Zooprofilattico di Sondrio, oltre ad un articolato Piano di Promozione della salute con annessa attività di screening come è stato comunicato nel corso dell’Ottobre in Rosa, la stipula di nuove convenzioni con gli ambiti territoriali per il sostegno degli interventi a favore di minori vittime di abusi e gravi episodi di maltrattamento, senza contare l’ammodernamento costante delle tecnologie.

Raffaello Stradoni, direttore generale, Maria Elena Pirola, direttore sanitario, Corrado Scolari, direttore amministrativo (i tre direttori uscenti) e Giuseppe Albini, direttore socio sanitario (che resterà in ATS della Montagna), salutano e ringraziano gli oltre 300 dipendenti con i quali hanno lavorato molto intensamente (non dimentichiamo i due anni di pandemia) e tutti i cittadini dell’ATS della Montagna, lasciando in eredità a chi arriverà dopo un’Agenzia che pur presentando delle fragilità, gode comunque di un buono stato di salute.

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