Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Sondrio, associazioni di volontariato sfrattate dal Bim? Il Pd chiede spiegazioni al sindaco

La risposta all'interrogazione dei consiglieri comunali di minoranza verrà data oggi durante il consiglio comunale

Le associazioni di volontariato con sede a Sondrio, presso Palazzo Guicciardi di proprietà del BIM (Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano dell’Adda e del Mera), sono a rischio sfratto. Un problema secondo i consiglieri comunali del Partito Democratico, Michele Iannotti e Roberta Songini, i quali, con un'interrogazione (denominata "Perché si vogliono sfrattare le Associazioni di volontariato dal Palazzo del BIM?") hanno chiesto spiegazioni all'Amministrazione comunale.

«Con un contratto stipulato nel novembre del 2004 il BIM ha costituito a favore del Comune di Sondrio una servitù di uso pubblico a titolo gratuito su alcune porzioni poste al secondo piano di Palazzo Giucciardi. Il Comune di Sondrio, anche in funzione di quanto prescritto nel contratto, aveva deciso a sua volta di assegnare, dal mese di dicembre del 2004, gli spazi in concessione amministrativa d’uso a titolo gratuito, rinnovata ogni 3 anni, alle seguenti Associazioni di volontariato: LAVOPS (Libere Associazioni Volontariato provincia di Sondrio), Associazione CHICCA RAINA, UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia), SOCREM (Società per la cremazione), ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, ISSREC (Istituto Sondriese Storia Resistenza e Età Contemporanea), ANVCG (Associazione Nazionale Vittime Cividi di Guerra), UNMS ( Unione Nazionale Mutilati per Servizio) e ANCR (Associazione Nazionale Combattenti e Reduci)» hanno spiegato i due Dem aggiungendo come, la scelta del 2004 di collocare le sedi in alcuni spazi prestigiosi, fosse dettata dalla volontà di riconoscere l’importante funzione sociale, culturale e di memoria storica ad una parte del mondo del volontariato provinciale capace di operare con generosità e gratuità su tutto il territorio provinciale.

«Siamo venuti a conoscenza del fatto che in data 21 settembre  2020 l’Amministrazione comunale ha incontrato le Associazioni assegnatarie degli spazi comunicando loro l’intenzione di rinunciare alla servitù d’uso pubblico di cui sopra, riconosciuta al Comune di Sondrio dal Consorzio BIM nel 2004, e di non concedere più, quindi, l’uso dei locali situati nel Palazzo Giucciardi» hanno aggiunto Iannotti e Songini. Per questo nella discussione nel Consiglio comunale in programma venerdì 30 aprile chiederanno al sindaco Scaramellini «se corrisponde al vero il fatto che l’Amministrazione comunale voglia recedere dalla Convenzione sottoscritta con il BIM, rinunciando ad una servitù d’uso pubblico gratuita e non rinnovando di conseguenza l’assegnazione degli spazi alle Associazioni».

Perplessità e dubbi a cui i consiglieri del Pd vogliono trovare risposta. «Quali sono i motivi che giustificano una scelta che il  Comune di Sondrio non è obbligato ad intraprendere in virtù del fatto che esiste un impegno scritto che garantisce al Comune di Sondrio un diritto di servitù ad uso pubblico a titolo gratuito? Quale destinazione verrebbe data ai locali ora utilizzati dalle Associazioni? Quale sarebbe il vantaggio per il Comune di Sondrio e per la sua cittadinanza?» hanno chiesto i sottoscriventi dell'interrogazione al primo cittadino. La risposta in Consiglio comunale, in diretta sul canale YouTube del Comune di Sondrio (qui).

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