Sondrio: l'asilo Sacro Cuore rischia di chiudere, dalle famiglie la soluzione per una nuova gestione

Sono i genitori ad aver proposto alla Parrocchia la psicologa Francesca Gusmeroli titolare di due asili nido. Martedì 7 gennaio l'incontro pubblico di presentazione

L'ingresso della Scuola dell'infanzia Sacro Cuore

La Scuola dell'infanzia Sacro Cuore, conosciuta da tutti come "Angelo Custode", rischia di terminare il suo percorso storico come asilo del centro storico e della Parrocchia di Sondrio per ragioni economiche e di sostenibilità.

Le famiglie dei bambini iscritti, motivate e determinate a non fare finire la storia del loro asilo, si sono attivate per trovare una soluzione ed evitare la chiusura del servizio. All'idea di costituire una sorta di cooperativa di famiglie è prevalsa la possibilità di affidare la gestione alla psicologa sondriese Francesca Gusmeroli che sette anni fa ha aperto a Sondrio l'asilo nido "Mimì&Cocò" e da un anno gestisce il nuovo asilo nido "Milù" per conto del Comune di Tresivio.

Nuove proposte

La mamma e professionista sondriese ha accettato la sfida, accogliendo le istanze delle famiglie già iscritte presso la scuola materna: «Mi fa piacere poter tentare di far proseguire una realtà storica e apprezzata dalle famiglie. L'idea è quella di proporre nuovi servizi (tempo prolungato, apertura lungo il mese di luglio e mensa interna), nel rispetto di ciò che l'asilo ha rappresentato fino ad oggi: mantenedo l'approccio cristiano, ponendo al centro il bambino ed offrendo un ambiente familiare accogliente che coinvolga genitori e li faccia sentite parte del progetto. Ritengo che sia importante, inoltre, prevedere una serie di uscite sul territorio, alla scoperta delle vie del centro per potersi anche sperimentare a cielo aperto» ha commentato la professionista sondriese.

Incontro con le famiglie

La proposta per dare nuova linfa alla Scuola dell'infanzia Sacro Cuore sarà presentata ai genitori interessati in occasione dell'incontro  programmato per martedì 7 gennaio 2020 alle ore 17,30. Un appuntamento importante visto che per permettere il proseguimento delle attività educative sarà necessario raggiungere un numero minimo di 20 bambini totali. 

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Il nuovo percorso prevede che i bambini iscritti siano divisi durante le proposte e attività in due piccoli gruppi di circa una decina di bambini. Rispetto al passato, per consentire una sostenibilità economica all'attività, vi sarà un aumento della retta rispetto a quella attuale con un adeguamento alle altre realtà private del territorio.

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