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Anche gli albergatori e gli artigiani dell'Alta Valle in campo per difendere il Morelli di Sondalo

La dichiarazione congiunta: «Sconcerto e preoccupazione per il grave ed irresponsabile depotenziamento in atto dell'Ospedale di Sondalo, con il forte rischio per la salute di cittadini e turisti in particolare dell'Alta Valtellina»

Giunge dall'Alta Valle un nuovo grido dall'allarme sul futuro dell'ospedale Morelli di Sondalo. A lanciarlo questa volta sono l'Associazione Albergatori-Ricettivo del Comprensorio di Bormio e la Sezione di Bormio di Confartigianato Sondrio con un comunicato stampa congiunto. Le due associazioni, infatti, «esprimono sconcerto e preoccupazione per il grave ed irresponsabile depotenziamento in atto dell'Ospedale "Morelli" di Sondalo, con il forte rischio per la salute di cittadini e turisti in particolare dell'Alta Valtellina».

Gli albergatori e gli artigiani, rappresentanti dai rispettivi presidenti mandamentali, Massimiliano Dei Cas e Fulvio Sosio, «evidenziano altresì il danno economico e di immagine che sta subendo l'intero territorio dell'Alta Valtellina per il venir meno di un importante presidio ospedaliero quale sempre rappresentato dal "Morelli" di Sondalo e chiedono a Regione Lombardia il pieno rispetto dell'impegno assunto di ripristinare immediatamente ed integralmente tutte le attività ospedaliere e le alte specialità esistenti presso  "Morelli" prima dell'emergenza Covid19». 

Infine le associazioni del Bormiese «sostengono convintamente l'operato dei Sindaci dell'Alta Valtellina a difesa del "Morelli" e della sanità di montagna e dichiarano la propria adesione a qualsiasi iniziativa utile e condivisa a supporto della civile, attuale e partecipata mobilitazione delle Istituzioni locali, del Comitato "pro Morelli" e della popolazione dell'Alta Valtellina».

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