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L'Arma dei carabinieri celebra il 207° anniversario della sua fondazione

Cerimonia sobria a Sondrio, occasione anche per tracciare un bilancio dell'attività negli ultimi mesi

Con una cerimonia sobria, ma altrettanto sentita, l'Arma dei carabinieri ha celebrato stamattina a Sondrio l'annuale anniversario della sua fondazione, risalente al 1814.

La commemorazione

Proprio stamattina all'interno della caserma di largo Sertoli, il Prefetto della Provincia di Sondrio, Salvatore Rosario Pasquariello, e il Comandante Provinciale dei carabinieri di Sondrio, il colonnello Emanuele De Ciuceis, hanno deposto una corona d’alloro alla stele che ricorda il tenente colonnello Edoardo Alessi, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare, in memoria dei tanti caduti della Benemerita.

Piccoli gesti concreti

Nell'ultimo anno, le 19 Stazioni dei carabinieri disseminate su tutto il territorio provinciale, da Livigno a Villa di Chiavenna, hanno saputo rivestire efficacemente quel ruolo sociale che da sempre le contraddistingue: presidio dello Stato a tutela e supporto del cittadino. Innumerevoli le chiamate ai centralini delle caserme più grandi o al telefono di quelle dei centri urbani più piccoli per chiarimenti e informazioni su come comportarsi alla luce dei provvedimenti normativi che si sono susseguiti negli ultimi 12 mesi.

Ma val la pena ricordare anche gesti più concreti e tangibili come il letto donato da un Comandante di Stazione ad un’anziana signora 82enne che dormiva da sola su un divano o il soccorso prestato da un carabiniere libero dal servizio al guidatore di un’auto rimasta schiacciata da un grosso sasso lungo la Strada Provinciale 8, che collega Morbegno a Bema.

Anniversario fondazione Arma dei carabinieri 1-2

L'attività di polizia giudiziaria e il presidio del territorio

Riguardo l’attività di polizia giudiziaria, nel periodo compreso tra il 1° giugno 2020 e il 31 maggio 2021 sono stati perseguiti, da tutte le Forze di Polizia in provincia di Sondrio 3.561 delitti: di questi 3.217 sono stati perseguiti dall’Arma dei Carabinieri, ovvero quasi il 90% del totale.

Incessante, nonostante i periodi di lockdown, l’attività preventiva di controllo e di presidio del territorio svolta dagli uomini e dalle donne della Benemerita; a dimostrarlo i dati, di molto superiori rispetto al precedente periodo di riferimento (01/06/2019 – 31/05/2020): aumentati di circa il 30% i servizi esterni effettuati in provincia che hanno superato quota 12.000, con una media di quasi 33 servizi al giorno, nel corso dei quali sono state controllate 64.312 persone (+15,6%) e 50.930 veicoli (+18,5%) mentre 313 le pattuglie appiedate del carabiniere di quartiere nel capoluogo.      

Sempre in ottica preventiva, sono state 40 le proposte per l’applicazione di misure di prevenzione avanzate dai reparti dell’Arma della provincia, dall’avviso orale al foglio di via obbligatorio alla sorveglianza speciale.

In chiave repressiva, quasi 1.500 le persone deferite in stato di arresto ed in stato di libertà.

Anniversario fondazione Arma dei carabinieri 5-2

Le operazioni più rilevanti

Tra le operazioni più salienti ricordiamo l’arresto di 6 cittadini georgiani a Bolzano, Livorno e Bologna per furti perpetrati nel Nord Italia da parte dei militari della Compagnia di Tirano. Le indagini sono partite da un grosso furto a una gioielleria di Livigno ed hanno permesso di attribuire ai 6 diversi furti, nonostante adottassero le più svariate tecniche per passare inosservati, anche quando si facevano consegnare le pizze a domicilio.

Altra operazione di rilievo è stata quella della Compagnia di Sondrio che ha permesso di smantellare una zona di spaccio nei boschi della Val Tartano con l’arresto di una persona e l’esecuzione di una misura cautelare dell’obbligo di dimora a carico di 19 soggetti accusati di aver favorito l’attività illecita in cambio di dosi di droga. I 19 si prestano a fornire quanto necessario agli spacciatori per rimanere nell’ombra dei boschi, come vettovaglie, materiale per il confezionamento della droga, batterie e powerbank per cellulari.

Le indagini permisero anche di arrivare all’arresto di ulteriori 4 persone insospettabili di Berbenno che a loro volta, dopo essersi riforniti dagli extracomunitari nei boschi, rivendevano la droga a soggetti del posto. 

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