Annullamento con polemica per la gara di scialpinismo "Vallespluga skialp"

L'Associazione Amici dell’Ecomuseo e del Muvis accusa: «Insostenibili e tardive le condizioni poste da Skiarea Valchiavenna Spa»

La gara di sci alpinismo Vallespluga skialp non si farà, seppur manchino solo due settimane e sia già stata pubblicizzata. «È con estremo rammarico che ci siamo trovati costretti ad annullare l’ormai “storica” Vallespluga skialp, organizzata dalla nostra Associazione per la serata di venerdì 21 febbraio a Madesimo» hanno fatto sapere dall'Associazione Amici dell’Ecomuseo e del Muvis.

Il motivo dell'annullamento è subito detto. «Dopo aver interessato in data 24/10/2019 tramite comunicazione scritta Skiarea Valchiavenna, gestore delle piste sulle quali è stato da sempre organizzato il raduno, il 04/11/2019 abbiamo ricevuto “autorizzazione all’utilizzo delle piste da loro gestite”, previa verifica del tracciato da parte di personale qualificato da noi incaricato (senza poter utilizzare mezzi meccanici di supporto); ferme restando la nomina di un direttore di pista, di un direttore di gara e la dotazione di una polizza assicurativa per la copertura della manifestazione così come si era sempre verificato anche nelle edizioni precedenti. A tali richieste abbiamo risposto in data 28/11/2019, impegnandoci a rispettare tutte le condizioni poste dal gestore» hanno spiegato gli organizzatori.

«Abbiamo inoltre portato in visione un nuovo tracciato, al fine di superare le criticità emerse nelle precedenti edizioni, ponendo a nostra volta tutta una serie di richieste (i cui costi sarebbero stati a nostro carico), volte sì alla messa in sicurezza del tracciato, ma anche a “pubblicizzare la potenza dell’impianto installato sui pali per le aperture notturne delle piste, con ritorno indubbiamente positivo per Skiarea Valchiavenna”. Tuttavia, tali richieste sono rimaste inevase» hanno continuato i promotori della kermesse.

Nel frattempo, sulla base della concessa autorizzazione all’uso delle piste, è partita la macchina organizzativa: ricerca main sponsor, richiesta di contributi agli enti pubblici che hanno da sempre sostenuto la manifestazione, attivazione dei contatti con i nostri principali fornitori, definizione e ordine dei pacchi gara e dei premi per un controvalore di oltre € 4000.

Numerosi solleciti

«Da novembre 2019 a fine gennaio 2020, nonostante i nostri continui solleciti, non abbiamo più ricevuto alcuna comunicazione da parte di Skiarea Valchiavenna: nulla lasciava intendere che qualcosa sarebbe cambiato rispetto al format più che collaudato delle precedenti edizioni. Fino a che, improvvisamente, con comunicazione del 31/01/2020, ci è pervenuto un accordo di affidamento in custodia delle piste rivolto a una A.S.D., -che tra le altre cose non corrisponde alla nostra composizione sociale- che ci vedeva “in via esclusiva integralmente responsabili, civilmente e penalmente, di tutti gli eventuali danni e incidenti che si sarebbero potuti verificare durante la manifestazione e, comunque, in dipendenza da essa”» hanno spiegato con rammarico gli Amici dell'Ecomuseo.

Non solo. «Nell’accordo, formato unicamente da una serie di clausole vessatorie, non solo non vi era alcuna risposta alle richieste da noi avanzate , ma Skiarea ha altresì aggiunto tutta una serie di limitazioni che mai aveva posto nelle precedenti edizioni. Ora, senza voler troppo soffermarci sul tema della responsabilità e sul cambio di accordo da “uso di piste a loro in gestione” ad “affidamento in custodia”, e sulla richiesta di una copertura assicurativa RC della manifestazione “per un massimale minimo di quantomeno 3 milioni di Euro”, quel che preme sottolineare è come, attraverso queste clausole, Skiarea ci abbia messo nelle condizioni di non poter organizzare l’evento» hanno proseguito dalla Valle Spluga.

Per fare alcuni esempi, l’accordo proposto prevedeva che «solo a partire dalle ore 18:00 i mezzi battipista non avrebbero circolato nell’area interessata dalla manifestazione, dandoci di fatto meno di un’ora di tempo per poter sistemare il tracciato e poterlo mettere in sicurezza (tra l’altro, ci teniamo a ribadirlo, senza la presenza di supporti meccanici). Non solo. Anche per gli spettatori la cabinovia sarebbe rimasta in funzione solamente dalle 19:00 alle 20:00 per la salita e dalle 21:30 alle 22:30 per la discesa, limitando così la possibilità di poter partecipare allo svolgersi dell’evento e alle premiazioni: questo al “modico costo” per la nostra Associazione di € 800 + IVA».

Presa d'atto

La presa d’atto di queste nuove condizioni, ricevute ad esattamente 20 giorni dall’evento e in larga parte non condivise ha reso a tutti gli effetti i promotori della competizione sciistica impossibilitati non solo a riorganizzare l’intera manifestazione, ma anche a poterla ripianificare in altra area.

«Ci dispiace, perché, a prescindere da tutto, sarebbe bastato che il gestore ci comunicasse fin da subito quali fossero le condizioni alle quali avremmo dovuto attenerci, dandoci così la possibilità di essere liberi di poterle accettare o meno, e comunque lasciandoci, in caso di mancata condivisione, il tempo per trovare un’altra sistemazione per il raduno, che ha sempre avuto un riscontro positivo per il turismo della nostra valle. Ci scusiamo con gli atleti, le famiglie, i volontari, gli sponsor che da sempre sono stati la nostra forza e la ricompensa dei nostri sacrifici. Siamo così sicuri che il nostro territorio possa fare a meno di iniziative di questo genere e portata? Può Skiarea Valchiavenna Spa esimersi da iniziative organizzate sul territorio non prettamente collegate al proprio “core business”, ma comunque globalmente incentrate sulla promozione del territorio in cui opera e trae profitto? Realmente lo sci alpinismo, nelle sue sfaccettature, sta diventando un’attività sempre più apprezzata e praticata, tanto da poter diventare disciplina da inserire nel programma delle olimpiadi Milano-Cortina del 2026. Nel massimo rispetto ci impegniamo a portare avanti nelle sedi opportune la nostra voglia di fare montagna, promozione e turismo: sempre gratuitamente» hanno concluso gli organizzatori del'Associazione Amici dell’Ecomuseo e del Muvis. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lutto a Chiesa Valmalenco per la scomparsa di Claudio Rota

  • Ardenno, tenta di uccidere i figli con il gas e di togliersi la vita: arrestata

  • Valmalenco, i carabinieri non riescono a calmare il figlio violento: sedato e ricoverato

  • Coronavirus, la Lombardia verso l'entrata in 'zona arancione' da venerdì: cosa cambia

  • Talamona, padre e figlio in scooter non si fermano all'alt dei carabinieri: inseguiti e denunciati

  • Sci, verso la chiusura degli impianti di risalita per le vacanze: si attende la conferma del Dpcm

Torna su
SondrioToday è in caricamento