Coronavirus, la Valtellina ringrazia gli Alpini per l'attività di bonifica nelle case di riposo

Due nuclei specializzati di disinfettori del Reggimento logistico “Julia” di Merano sono intervenuti nella provincia di Sondrio su richiesta dell’Azienda tutela della salute valtellinese per un’azione a favore di oltre 21 residenze sanitarie per anziani e residenze sanitarie per disabili del territorio

Si è conclusa domenica 31 maggio l’attività di bonifica messa in campo da due nuclei specializzati di disinfettori del Reggimento logistico “Julia” di Merano, intervenuti nella provincia di Sondrio su richiesta dell’Azienda tutela della salute valtellinese per un’azione a favore di oltre 21 residenze sanitarie per anziani e residenze sanitarie per disabili del territorio.

L’attività di sanificazione svolta dagli Alpini - come riporta ana.it -  ha visto impegnati 2 team per un totale di 4 militari appositamente specializzati.  L'operazione è stata condotta dal 25 maggio con la partenza da Merano e l’arrivo a Sondrio dove le due squadre si sono subito messe all’opera dopo aver prelevato presso il centro polifunzionale della protezione civile oltre 2.000 litri di disinfettante prontamente impiegabile.

L’operazione è proseguita nei giorni seguenti coinvolgendo le numerose strutture dislocate in tutta la provincia di Sondrio nei distretti Valtellina ed alto Lario.

Gli alpini si sono avvalsi, oltre che dei diversi dispositivi di protezione individuale obbligatori (guanti monouso, maschere intero facciale con filtri, indumenti protettivi, mascherine FFP2, calzari in gomma e monouso) di 4 pompe a spalla di varia capacità per irrorazione e di un atomizzatore a motore, applicando specifici protocolli per una corretta e profonda disinfezione degli ambienti. Le squadre disinfettori sono nuclei presenti in tutto l’Esercito italiano per garantire la corretta igienizzazione delle infrastrutture militari non solo in Italia ma anche nelle missioni internazionali di pace. Nell’attuale periodo di emergenza dovuta al Covid-19 oltre 70 di questi si sono attivati su richiesta delle varie autorità per intervenire in favore della popolazione in quella che è un’opera fondamentale per la mitigazione del contagio, per una pronta e sicura ripartenza di tutte le attività produttive con al primo posto la salvaguardia della salute pubblica.

Nella loro esperienza valtellinese i ragazzi del colonnello Michele Losavio, comandante del Reggimento di Maia Bassa, non hanno riscosso manifestazioni di apprezzamento, gratitudine e vicinanza soltanto dai responsabili degli enti beneficiari del loro prezioso servizio ma soprattutto dalla tanta gente comune che ha notato la loro presenza e, in una vallata tipicamente alpina anche nei sentimenti, ha permesso a molti alpini in congedo di rinverdire ricordi vecchi anche di decenni, spesso correlati alla loro naja svolta dai più anche a Merano e in Alto Adige.

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