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Vittoria e rivalsa / Teglio

Anas alza bandiera bianca: no all'allargamento della Statale a Tresenda

Alla realizzazione dell'opera erano contrari cittadini e amministrazione comunale Esulta (e si toglie qualche sassolino dalla scarpa) il gruppo "Teglio che verrà"

Non verrà realizzato l'allargamento della strada Statale 38 a Tresenda, un'opera che rientrava tra quelle da realizzarsi in vista dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026: Anas, infatti, ha disposto lo stralcio della realizzazione di un tratto di bretella viaria parallela alla strada statale 38 in corrispondenza all’area di Boalzo, situata subito dopo l’abitato di Tresenda in direzione Tirano. Un'oepra che rientrava nei lavori di allargamento in tratti saltuari della SS 38 dello Stelvio dal km 18+200 al km 68+300.

E' stata dunque vinta la battaglia dei cittadini e dell'amministrazione della località tellina che erano contrari all'opera. Proprio l'amministrazione, lo scorso mese di aprile, aveva convocato un consiglio comunale con un unico punto all'ordine del giorno e cioè l'espressione formale e sostanziale del parere negativo all'opera stessa. Un punto approvato all'unanimità dalla maggioranza del sindaco Ivan Filippini e anche dalla minoranza. Ed è proprio il gruppo di minoranza "Teglio che verrà", guidato da Laura Branchi ad esprimere ora la sua grande soddisfazione per lo stralcio da parte di Anas.

"La positiva risoluzione della problematica è dovuta sicuramente all’interessamento dell’assessore regionale Massimo Sertori che si è dimostrato attento e sensibile alle istanze dei cittadini, alla perseveranza dei cittadini stessi che non si sono arresi davanti alla superficialità dell’azione dell’amministrazione comunale di Teglio - hanno sottolineato i componenti della minoranza - e all’intervento del gruppo di minoranza “Teglio che verrà” che si è confrontato con i cittadini, li ha sostenuti e ha sensibilizzato l’assessore regionale mettendolo al corrente della situazione".

Come si può notare, nonostante la risoluzione positiva della vicenda, la convocazione del consiglio comunale già citato e le alternative che l'amministrazione Filippini ha proposto ad Anas per la realizzazione dell'opera, il gruppo guidato da Laura Branchi ritiene inefficace e troppo poco incisiva l'azione del sindaco e della sua giunta e lo sottolinea a più riprese.

"Ripercorriamo brevemente i fatti: nella primavera del 2024 Anas, visto il poco incisivo e approssimativo parere negativo, espresso dall’amministrazione comunale di Teglio nell’estate 2023, sembrava comunque intenzionata a realizzare l’opera che aveva lo scopo di evitare l’accesso diretto di alcune abitazioni sulla statale e di consentire un miglioramento dei flussi di traffico. L’avvio del procedimento per l’approvazione del progetto definitivo trasmessa da Anas al sindaco del Comune di Teglio aveva allarmato i cittadini residenti i quali vedevano cadere le rassicurazioni che l’amministrazione aveva loro garantito sulla non realizzabilità dell’opera - ricostruiscono i componenti di "Teglio che verrà" -. La situazione si è poi avviata verso una risoluzione positiva grazie alla forte presa di posizione dei cittadini residenti e/o interessati che si sono rivolti a un legale per esprimere la propria contrarietà e indicare, con puntualità e accuratezza, le criticità legate sia allo spreco di suolo (peraltro agricolo e nel quale non è previsto dallo strumento urbanistico nessun tipo di espansione), sia al fatto che la velocità in quel tratto di statale fosse già di 90 km/h e quindi non ulteriormente innalzabile".

"Se da un lato esprimiamo apprezzamento per la manifestazione di una cittadinanza attiva e responsabile da parte di un gruppo di residenti del nostro Comune, dall’altro riteniamo che sia inaccettabile l’atteggiamento superficiale, la leggerezza e la scarsa sensibilità dimostrati dall’amministrazione comunale: secondo noi un bravo amministratore deve difendere “con le unghie e con i denti” le istanze del proprio territorio e della propria Comunità, proteggendoli senza indugi- chiudono i rappresentanti di "Teglio che verrà" -. Non di meno ci ha rammaricato che il Comune anziché promuovere una sua azione efficace e tempestiva per tutelare la Comunità e i suoi legittimi interessi abbia fatto riferimento allo scritto dei cittadini per redigere la documentazione da inviare ad Anas e abbia indetto, solo su richiesta degli stessi cittadini, un consiglio comunale d’urgenza per acquisire un atto deliberativo forte che esprimesse in modo chiaro e deciso il volere della popolazione".

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