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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Attualità Albosaggia / Via Caselle

Albosaggia più sicura grazie ai nuovi semafori lungo la Provinciale Orobica

«I vari impianti semaforci - ha sottolineato Mirco Rovedatti, consigliere delegato per i lavori pubblici - implicano tutti gli obblighi di fermata come da codice della strada; gli utenti sono avvisati: le infrazioni vengono rilevate e per questo saranno sanzionabili»

Viabilità più sicura e più scorrevole sulla Strada Provinciale N. 16 Orobica nel territorio comunale di Albosaggia. Il Comune ha infatti ultimato e messo in funzione il nuovo sistema di gestione automatica del traffico nel tratto di via Caselle, notoriamente fra quelli a più alta densità veicolare specialmente in alcune fasce orarie. I lavori svolti, previsti in uno specifico progetto messo a punto per tutelare la circolazione di auto, pedoni e biciclette rendendo più sicura la loro convivenza, sono approdati alla realizzazione di un impianto semaforico cosiddetto “complesso”: in sintesi, il semaforo di base dà la priorità alla viabilità provinciale (semaforo verde) mentre arresta il passaggio viabilistico delle strade secondarie e dei percorsi ciclopedonali (semaforo rosso).

«L’obiettivo era quello di garantire la maggior scorrevolezza possibile lungo tutte le direttrici - ha spiegato l’Ingegnere Mirco Rovedatti, consigliere delegato per i lavori pubblici - assicurando al contempo a ciascuna componente che frequenta la strada il minor rischio possibile». Il sistema è decisamente più efficace di quelli tradizionalmente in uso sulla maggior parte delle intersezioni: all’arrivo di una autovettura sulle diramazioni o di necessità di passaggio pedonale / ciclopedonale, incluso il passaggio degli utenti scesi alla fermata dell’autobus, infatti, i semafori, tramite fotocellula, arrestano la viabilità primaria (provinciale) per permettere il passaggio delle due arterie comunali (discesa da via Dottori/San Giuseppe e salita dal Sentiero Valtellina)

Multe per i tragressori

«I vari impianti semaforci - ha sottolineato ancora Rovedatti - pur non essendo rilevatori di velocità, ma semafori di intersezione, implicano comunque tutti gli obblighi di fermata come da codice della strada; gli utenti sono avvisati: le infrazioni vengono rilevate e per questo saranno sanzionabili».

Le opere, costate complessivamente 100.000 Euro hanno richiesto 4 mesi di lavoro. Un intervento grazie al quale, da oggi, viene definitivamente messo in sicurezza uno dei tanti tratti nevralgici della viabilità valtellinese. Contestualmente, grazie al contributo economico di Secam S.p.A, è stato rifatto e potenziato l’impianto dell’acquedotto.

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