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Martedì, 27 Febbraio 2024
Di padre in figlia / Albosaggia

Albosaggia: è Silvia Paruscio la donna dell'anno

Il premio è stato assegnato dall'amministrazione comunale e da Fondazione Albosaggia

Ieri sera, mercoledì 20 dicembre, in sala consiglio l’amministrazione comunale e la Fondazione Albosaggia hanno premiato Silvia Paruscio come "Donna dell'anno".

Le motivazioni

Di seguito le motivazioni con le quali è stato assegnato questo riconoscimento all'imprenditrice e presidentessa dell'Albosaggia Ponchiera, che succede a Margherita Tramanzoli.

"Quando si è giovani e si percorre il  sentiero della vita tutto sembra facile, pianeggiante, intriso di sole e  senza ostacoli. Cosi non è. Vi sono curve impensate e inaspettate dove, al di là, il cammino diventa faticoso e soprattutto doloroso. La primavera si fa improvvisamente inverno. Il gelo dell’anima rischia di annientare la luce del domani. Questo è capitato alla nostra donna dell’anno. Quando viene meno la mano che ti sorreggeva e che ti apriva le porte alla vita, il rischio di scivolar sul sentiero del domani, ormai ricoperto di gelicidio e immerso nella bruma, è sottile come il filo che sorregge l’equilibrista. Il dolore è un martello può distruggere o costruire. Lei ha deciso di costruire. Si è asciugata le lacrime aguzze e fredde come lame di ghiaccio, raccogliendo la nobile eredità. Quel lascito fatto di solidarietà  è diventato un modello da seguire. Perché i figli hanno bisogno di esempi e non di prediche".  

"Si è fatta donna nascondendo agli altri la sua malinconia. Perché c’erano i pianti di nonni e di mamma da consolare. Ha ripreso il sentiero della vita e si è fatta carico di quel sogno germogliato l’anno prima della sua nascita.
Quel seme gettato nel terreno dell’impegno sociale  dal papà e diventato il suo albero da custodire e far crescere. Anno dopo anno quella società, dedita ai giovani di ogni età,  è diventata un esempio da seguire.  Dove l’aspetto educativo viene prima di una palla che rotola. Dove la crescita non si misura nella pagella post partita, ma nel rispetto dell’avversario Oltre 400 bambini, bambine, ragazzi e ragazze che possono inseguire il loro sogno e esprimere sul campo la bellezza della loro esuberanza. Silvia ha amplificato e reso merito a quel sogno del papà. Perché ha capito che prima del bel gioco bisogna educare ed avere cura dei giovani. Per quello che ha fatto, per quello che farà siamo orgogliosi di conferire a Silvia il titolo di donna dell’anno. L’amministrazione comunale, la Fondazione Albosaggia a nome di tutta la comunità, con questo piccolo gesto, vogliono ringraziarti per il tuo impegno in campo sportivo e per contribuire alla crescita dei nostri giovani all’interno di un percorso educativo virtuoso".

Foto di gruppo al termine della cerimonia di premiazione

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