Giovedì, 21 Ottobre 2021
Attualità Chiavenna

Accoglienza afghani, l'esempio bipartisan di Chiavenna

Maggioranza e Minoranza fanno squadra

Chiavenna si mobilita per accogliere i profughi afghani. Ieri, mercoledì 29 settembre, al termine della seduta del consiglio comunale, su sollecitazione del gruppo di minoranza "Ho a cuore Chiavenna", tutti i consiglieri si sono confrontati sul tema dell'accoglienza delle persone in fuga dalla situazione drammatica dell'Afghanistan. A darne notizia il sindaco, Luca Della Bitta, e la capogruppo della minoranza, Giovanna Panzeri.

Numerosi gli aspetti emersi durante il confronto aperto. Da una parte si è constatato come a Chiavenna, come in altri comuni della provincia di Sondrio, sia da tempo attiva una rete ufficiale, coordinata dalla Prefettura, che si occupa dell'accoglienza di persone provenienti da diverse parti del mondo. Il riferimento sul territorio è la cooperativa sociale NISIDA. Insieme ad altri soggetti del terzo settore locale, con una grande capacità organizzativa, conduce un importante lavoro in materia di integrazione di soggetti e famiglie. Attualmente a Chiavenna sono ospitati 11 soggetti di cui 3 provenienti dall'Afghanistan.

In secondo luogo si è ricordato come durante le riunioni con il prefetto di Sondrio, Salvatore Pasquariello, sia stata paventata la possibilità che nelle prossime settimane vengano avanzate ulteriori richieste di accoglienza. La rete attiva a Chiavenna ha già manifestato la disponibilità a valutare nuove ospitalità. A tal riguardo, è già stata raccolta la collaborazione anche di altri soggetti dell'associazionismo e del volontariato a rendersi parte attiva nei processi di accoglienza.

Infine, i consiglieri chiavennaschi hanno ritenuto importante sia far conoscere questa positiva realtà di accoglienza già presente sia, insieme ai soggetti coinvolti, valutare e sostenere iniziative di aiuto, raccolta fondi e sensibilizzazione (anche nel mondo della scuola) sulle tematiche legate alla situazione umanitaria ed ai percorsi di aiuto, valorizzando il contributo di coloro che già da tempo sono attivi sul nostro territorio.

"Tale importante confronto, in forma unitaria e condivisa, ha come primo obiettivo quello di esprimere una sensibilità particolare di tutta la comunità di Chiavenna, da sempre capace di attenzione a chi si trova in situazioni di difficoltà" hanno commentato Della Bitta e Panzeri.

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