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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Comitato pro Morelli, dopo 3 mesi Terzaghi lascia la presidenza

Motivi di salute dietro la scelta: «Chiedo scusa se mi sono illuso o ho illuso di potermi sobbarcare le responsabilità di tutti quanti. Ognuno di noi deve cambiare passo ed assumersi le proprie responsabilità di cittadino»

L'esperienza di Andrea Terzaghi alla guida del Comitato a Difesa della Sanità di Montagna è già finita. Dopo poco più di tre mesi Terzaghi ha deciso di fare un passo indietro a causa di un problema di salute. «Sto affrontando problemi di salute che al momento mi impegnano al 100% in concentrazione ed energie. Sono così costretto a deporre le armi della battaglia per combattere con tutte le mie forze la battaglia personale per la mia salute. Vi chiedo ostinatamente di non preoccuparvi per me» ha dichiarato lo stesso Terzaghi attraverso un video pubblicato su Facebook.

«Ringrazio i mie colleghi del Comitato a Difesa della Sanità di Montagna per il lavoro che abbiamo fatto ma soprattutto per quanto continueranno a fare. In particolar modo ringrazio il vicepresidente Narciso Zini» ha dichiarato Terzaghi senza mai citare gli altri componenti del direttivo nel suo lungo intervento.

Poi la "tirata d'orecchie" alla comunità. «Se il Morelli versa in queste condizione, o l'ospedale di Sondrio è allo stremo, o se gli ospedali di Morbegno e Chiavenna viaggiano al minimo, è per colpa nostra, non di Fontana, Gallera o Sertori. La colpa è nostra, mia, tua. Sono almeno 20 anni che il Morelli sta chiudendo, giorno dopo giorno: ognuno di noi ne era consapevole. La democrazia funziona per partecipazione, se ci fossimo impegnati tutti, come cittadini attenti, presenziando nei luoghi di decisione, come i consigli comunali, oggi non saremo in questa situazione».

L'intervista a Andrea Terzaghi

«Sono stato un disilluso e ve ne chiedo scusa. Non esiste nessun nemico cattivo da combattere e tutte le possibilità di vincere sono in mano nostra. Ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità, cambiando il proprio stile di vita» ha aggiunto il giovane sondalino sottolineando come in questi mesi si sia dovuto scontrare contro paura, omertà, egoismo e compromessi.

«Vi chiedo scusa se mi sono illuso o vi ho illusi di potermi sobbarcare le responsabilità di tutti quanti: di tutti i medici che dovrebbero denunciare ciò che vedono, di tutti i familiari che dovrebbero denunciare la malasanità di cui sono vittime, di tutti gli esercizi commerciali che non hanno la forza di mettersi contro Regione Lombardia  per ritorsioni economiche, di tutti i cittadini che dovrebbero partecipare ai consigli comunali, di tutti quanti noi che dobbiamo cambiare il nostro stile di vita. Chiedo scusa se con presunzione ho pensato di potermi sobbarcare tutti questi pezzi di responsabilità. La verità è che così non arriveremo da nessuna parte. Le mie più umili scuse per non esser abbastanza forte da cambiare le cose per come le vorrei. Che Dio ci aiuti» ha concluso Terzaghi con l'immancabile slogano «Giù le mani dal Morelli».

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