Venerdì, 19 Luglio 2024
Sperimentazione positiva

"A casa tutto bene": un successo il progetto di cura domiciliare per gli anziani

Conclusa la fase sperimentale: tre dei quattro pazienti coinvolti hanno deciso di proseguire

Aumenta il numero degli anziani - gli over 65 in Valtellina sono un quarto della popolazione totale - e dopo la pandemia tornano a crescere anche i numeri delle liste d’attesa per le Rsa della provincia di Sondrio. Gli ultimi dati forniti dall’Ats della Montagna parlano complessivamente di 1.500 persone. Dati che rendono evidente la necessità, laddove possibile, di pensare e mettere in campo soluzioni alternative in grado di prevenire l’istituzionalizzazione degli anziani aiutando le famiglie a trovare risposte ai bisogni dei loro cari fragili e non autosufficienti.

Proprio in questo contesto si inserisce l’esperienza positiva di “A casa tutto bene”, il progetto innovativo di cura domiciliare che interessa i territori di Sondrio e Morbegno, grazie alla collaborazione tra l’Ufficio di Piano di Sondrio, capofila attuatore, l'Ufficio di Piano di Morbegno e la Cooperativa sociale Grandangolo e alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza - Next generation Eu.

La fase sperimentale dell’iniziativa si è conclusa alla fine di maggio con un notevole successo: delle quattro persone, tutte over 80, che hanno provato gratuitamente il servizio nel sondriese, tre hanno deciso di proseguire. Significa che continueranno con l'affiancamento del care-manager, figura chiave nella scelta delle cure più adatte e dei servizi più utili tra tutti quelli messi a disposizione in provincia, con le attività domiciliari di monitoraggio, sostegno e sollievo nell’assistenza e con il controllo a distanza attraverso la tecnologia.

È il care-manager, Cristiano Cappellari della cooperativa sociale Grandangolo, a raccontare l’esito della fase di prova e a rilanciare. "L’iniziativa si rivolge a quelle situazioni in cui si inizia a perdere qualche grado di autosufficienza e le famiglie non sanno come muoversi - spiega Cappellari -. Pensiamo a chi ha uno o due genitori a casa, ma vive e lavora lontano o comunque ha una serie di impegni che lo tengono occupato e all’improvviso si trova a dover gestire una situazione in cui l’anziano comincia ad essere disorientato, fa confusione, cade e magari si fa male, e sappiamo quanto una caduta a una certa età sia pericolosa. Si trova spiazzato e la preoccupazione aumenta di giorno in giorno. Ecco, “A casa tutto bene” è una possibile risposta con un approccio delicato, meno intenso rispetto, ad esempio, alla presenza di una badante o al ricovero in una struttura".  

Un primo approccio dunque con un impatto più dolce, in cui al monitoraggio con i dispositivi tecnologici, "discreti al punto che la persona quasi non se ne accorge" racconta Cappellari, si unisce l’assistenza personale dell’operatore domiciliare e la presenza preziosa del care-manager che aiuta ad orientare nella scelta delle risposte più appropriate alla situazione.

"Aspetti - dice Cappellari - tutti apprezzati dalle famiglie che hanno partecipato alla sperimentazione. Come dimostra il fatto che tre dei quattro hanno deciso di continuare". Pur con le iniziali difficoltà e qualche ritrosia nell’apprezzare appieno il valore di un approccio così nuovo, soprattutto per quanto riguarda tecnologia e care manager. Quest’ultimo si prende in carico la situazione, l’aggiorna e la tiene monitorata costantemente. «Un valore aggiunto che difficilmente altri servizi riescono a garantire – sottolinea Cappellari -, in un rapporto incentrato tutto sulla persona, i suoi bisogni e quelli della famiglia".

Il care-manager è infatti sempre disponibile ad aiutare ricomponendo l’offerta e i servizi di cura, aspetto fondamentale per far sapere ai care-giver di non essere soli ad affrontare l’emergenza. "Ho ricevuto molti ringraziamenti per questo - ammette Cappellari - e devo dire che si instaurano dei bei rapporti con gli assistiti e le loro famiglie per i quali il servizio diventa un modo per continuare a stare bene in casa".

Il servizio è aperto agli over 65 non autosufficienti e fragili dei territori di Sondrio e Morbegno prevede tariffe agevolate per tutti i cittadini in funzione della fascia ISEE. Per attivarlo è sufficiente contattare gli operatori dedicati al numero 0342030808 o alla mail info@acasatuttobene.it, fissare un appuntamento e, insieme, costruire il progetto: una risposta tagliata sui bisogni in tempi rapidi.  

Al progetto, presente sui principali social media (Facebook, Instagram e LinkedIn), sono dedicati anche un sito e un blog: www.acasatuttobene.it

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