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L'Arma dei carabinieri ha 208 anni: la festa a Sondrio

La cerimonia ufficiale in piazza Garibaldi alla presenza delle autorità cittadini e provinciali. Il tenente colonnello Marco Piras: "Tempestività, efficienza, aderenza alle necessità e soprattutto empatia sono i criteri a cui l’Arma si è sempre ispirata e su cui la popolazione sa di poter fare affidamento". Le foto

Anche la provincia di Sondrio, lungo la mattinata di oggi, lunedì 6 giugno 2022, ha celebrato il 208esimo annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Dopo un significativo momento di raccoglimento in ricordo dei tanti caduti dell’Arma, con la deposizione di una corona floreale alla lapide che, presso il comando provinciale, ricorda il tenente colonnello Edoardo Alessi, si è svolta la cerimonia ufficiale nella piazza principale del capoluogo, alla presenza delle autorità cittadine e provinciali.

Numerosi i cittadini presenti alla manifestazione, incuriositi dalla spettacolare compagnia di formazione composta da un plotone di carabinieri con la storica grande uniforme speciale, da un plotone con i comandanti di stazione, a testimonianza di quella prossimità che da sempre contraddistingue la Benemerita, e da un plotone di “specialità”, costituito dai carabinieri sciatori, da carabinieri addetti ai rilievi tecnici, da carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sondrio, da carabinieri forestali e da carabinieri di quartiere.

Sondrio, 208° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Al capo dello schieramento il maggiore Nicola Saverio Leone, comandante della compagnia di Sondrio, il quale ha reso gli onori al comandante provinciale di Sondrio, tenente colonnello Marco Piras. Ad onorare lo schieramento erano presenti il gonfalone della Provincia di Sondrio, decorato di medaglia d’argento al valor militare per attività partigiana, ed il gonfalone del Comune di Sondrio. Alla cerimonia erano presenti, in qualità di graditi ospiti, 50 alunni dell’Istituto Comprensivo “Paesi Orobici” di Sondrio e 40 dell’Istituto Comprensivo Sondrio Centro, l’Associazione Nazionale Carabinieri, l’Associazione Nazionale Forestali e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma. In piazza era presente inoltre una rappresentanza dei mezzi in dotazione ai carabinieri.

Il discorso del tenente colonnello Marco Piras

Sondrio, 208° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri - 12-2

Durante la cerimonia, in seguito alla lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e di quello del comandante generale dell'Arma, sul palco d'onore ha preso la parola il tenente colonnello Marco Piras. Di seguito il suo messaggio completo:

Signor Prefetto, signor Sindaco, signor Presidente della Provincia, signor Questore, signori Comandanti Provinciali della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, Autorità, gentili Concittadini e Studenti, buongiorno! Grazie per essere qui oggi per celebrare assieme il 208° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

La costituzione dei Carabinieri risale alle Regie Patenti del 13 luglio 1814, che hanno attribuito al "Corpo dei Carabinieri Reali" la duplice funzione di difesa dello Stato e di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Considerati primo Corpo dell'Armata di terra sin dalle origini, i Carabinieri hanno mantenuto in permanenza questo singolare privilegio anche nell'ambito dell'Esercito del Regno d'Italia e poi di quello della Repubblica. Si è consolidata così nel tempo la doppia essenza dell'Istituzione, organismo militare ad ordinamento speciale, che già nel 1922 è stata definita "Forza Armata in servizio permanente di pubblica sicurezza", anticipando la formulazione della l. n. 121/1981.

Per sua vocazione l’Arma è quindi un’istituzione che svolge le sue funzioni tra la gente con l’intento di garantirne la sicurezza ad ampio spettro. Attraverso una distribuzione diffusa su tutto il territorio fin nei paesi più piccoli, i Carabinieri sono presenti ogni giorno su tutte le strade d’Italia, contattano ed aiutano le persone nei loro problemi, spesso anche i più quotidiani e comuni, intervengono là dove la loro presenza è richiesta facendo ciò che è necessario fare. Il contatto ed il controllo del territorio rappresentano infatti la principale forma di prevenzione, in grado di incidere direttamente sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini. Il dispositivo territoriale dell’Arma, che impiega circa il 76% del personale, realizza una fitta rete di vigilanza che mette a disposizione dell’utenza oltre 5.200 presidi (dai Comandi Provinciali fino ai Comandi Stazione), che proiettano sul territorio numerose pattuglie offrendo ulteriori “punti di contatto”. La celebrazione dell’odierna ricorrenza in questa piazza, luogo centrale della Città, alla presenza non soltanto delle Autorità ma anche dei giovani e giovanissimi studenti intervenuti è la dimostrazione di quale sia l’importanza che l’Arma conferisce al rapporto diretto con ogni parte della società. È infatti l’occasione per conoscerci meglio, di guardarci negli occhi e mostrare ai cittadini i volti degli uomini e delle donne che quotidianamente sono in servizio sul territorio. I Carabinieri sono persone di ogni estrazione sociale che si arruolano sapendo che svolgeranno un lavoro complesso che li porterà a confrontarsi, in Patria ed all’Estero, con situazioni di ogni tipo, a volte molto pericolose. Persone che ogni giorno escono di servizio, al freddo o al caldo, col sole o con la pioggia, senza sapere cosa li aspetta per strada, ma sempre pronti ad affrontare ogni frangente, per onorare con fedeltà il giuramento fatto all’atto dell’arruolamento. Ricordo con fierezza l’impegno profuso ed i numerosi Caduti durante la lotta al terrorismo ed alla mafia, contiguo al quotidiano e non meno gravoso servizio svolto dalle pattuglie dei Nuclei Radiomobili e delle Stazioni.

Tempestività, efficienza, aderenza alle necessità e soprattutto empatia sono i criteri a cui l’Arma si è sempre ispirata e su cui la popolazione sa di poter fare affidamento. Princìpi che durante le periodiche sessioni addestrative non si smette mai di ribadire, per ricordare a tutti, dai più giovani ai più anziani, qual è la loro missione.

La pandemia da COVID-19 ha una volta di più evidenziato l’impegno dell’Arma, che in un momento di grande smarrimento e difficoltà ha continuato a svolgere regolarmente il proprio servizio, senza soluzione di continuità, malgrado il rischio di contagio, pattugliando le strade e garantendo l’applicazione delle normative sanitarie, sempre però con l’approccio più giusto, scevro cioè di qualunque fine repressivo, e benché deciso, permeato piuttosto di sensibilità e consapevolezza di quanto per tutti il momento fosse difficile.

L’Arma, pur fedele alle sue tradizioni, è una Forza Armata in continuo rinnovamento, per essere in grado di rispondere alle esigenze operative che col passare del tempo mutano. Una delle più recenti e significative innovazioni all’ordinamento dell’Arma è certamente quella che nel gennaio 2017 ha creato l’Organizzazione per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare, che inquadra reparti dedicati all’espletamento di compiti particolari e di elevata specializzazione in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, a sostegno o con il supporto dell’Organizzazione Territoriale. Con i suoi oltre 1.000 Comandi, costituiti dalle numerose articolazioni dipendenti dai Comando CC per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi, dal Comando CC per la Tutela Forestale, dal Comando CC per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica e dal Comando CC per la Tutela Agroalimentare, questa nuova Organizzazione può oggi essere considerata la più articolata e forte "polizia ambientale" dell'Europa e del Mondo, molto presente ed attiva peraltro nella nostra splendida provincia.

Carabinieri del Comando Provinciale di Sondrio, nel giorno della nostra festa mi rivolgo a Voi per ribadire ancora una volta i nostri valori, quelli che uniscono tutti gli Italiani e ricordati nell’Inno nazionale, uno dei pochi basato non sull’esaltazione pura e semplice della Nazione bensì sul senso di fratellanza, di unione e d’amore. Valori che per affermarsi richiedono persone generose e coraggiose, pronte - quando l’Italia “chiama” - ad affrontare anche sacrifici, dal più leggero a quello estremo!

Valori a cui tutti noi siamo e saremo nei secoli “sempre fedeli”!

Viva l’Arma dei Carabinieri!

Viva l’Italia

Riconoscimenti

A conclusio della festa, l'Arma ha consegnato sei onorificenze ad altrettanti carabinieri per il servizio svolto.

Sondrio, 208° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri - 15-2

Al tenente colonnello Rocco Taurasi, comandante del Reparto Operativo, a cui è stata conferita dal Ministero della Difesa la medaglia d’argento al merito di lungo comando (Roma, 15 aprile 2022);

Al brigadiere capo Massimiliano Santarelli e all’appuntato Matteo Ravera è stato conferito un encomio semplice del comandante della Legione Carabinieri Lombardia poiché “addetti al N.O.R. di Compagnia capoluogo, dando prova di senso del dovere, iniziativa e determinazione, estraevano gli occupanti di un’autovettura con un principio di incendio in atto, a seguito di grave incidente, scongiurando così più gravi conseguenze.” (Sondrio, 23 novembre 2019);

Al luogotenente Sebastiano Mastrogiovanni, al vice brigadiere Danilo Finazzi e all’appuntato scelto Antonio Vitarelli è stato conferito un apprezzamento del Comandante della Legione Carabinieri Lombardia poiché “Comandante ed addetti del Norm della Compagnia Carabinieri di Tirano, nell’ambito dell’indagine denominata “Golden Clock” offrivano un significativo contributo consentendo di trarre in arresto, in esecuzione di un provvedimento restrittivo, i 6 componenti di un gruppo criminale dedito ai furti in danno di esercizi commerciali. L’operazione, oltre ad evidenziare la loro professionalità, ha rappresentato un’importante risposta per la comunità". (Nord e Centro Italia, novembre – dicembre 2020);

All'appuntato scelto qualifica speciale Lorenzo Colombi è stato conferito un encomio semplice del Comandante della Legione Carabinieri Puglia poiché “addetto ad Aliquota Operativa di Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia distaccata, operante in territorio particolarmente sensibile sotto il profilo della sicurezza pubblica, evidenziando altissimo senso del dovere, elevatissime capacità professionali e non comune intuito investigativo, forniva determinante contributo a complessa attività d’indagine nei confronti di un pericoloso gruppo criminale, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto di 9 persone in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare ed altre 4 ammesse all’obbligo di presentazione alla P.G., nonché con il sequestro di oltre 10 kg di sostanze stupefacenti.” (San Marco in Lamis (FG), San Giovanni Rotondo (FG) e San Severo (FG), 12 ottobre 2019 -27 aprile 2020).

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