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I cavalli riescono a riconoscersi allo specchio, lo rivela uno studio

Secondo uno studio condotto dall’Università di Pisa, i cavalli sono in grado di riconoscere la loro immagine riflessa allo specchio

Specchio, servo delle mie brame, chi è il più bello del reame? Questo è quello che potrebbero “chiedersi” i cavalli dopo quanto si è scoperto grazie a uno studio dall’Università di Pisa e che è stato completato e aggiornato poche settimane fa. Che i cavalli fossero animali intelligenti già si sapeva, ma che potessero riconoscersi allo specchio e ammirarsi è stato scoperto da un team guidato dal Dottor Paolo Baragli, pubblicato sulla rivista “Animal Cognition”. 

Come si è svolto l’esperimento

La ricerca, condotta presso il Centro Addestramento Etologico di San Marcello Pistoiese (Pistoia), riprende un precedente esperimento aumentando il numero dei cavalli che da 11 sono diventati 14 e diminuendo il tempo di ogni test da sessanta a trenta minuti. Inoltre è stata utilizzata una metodologia più rigorosa suddividendo l’esperimento in quattro fasi.

Nelle prime due fasi i cavalli sono stati messi davanti ad uno specchio registrando le reazioni all’immagine riflessa. Inizialmente hanno pensato di trovarsi di fronte a un altro animale e ognuno ha reagito diversamente. A esempio, alcuni hanno controllato dietro lo specchio, successivamente hanno iniziato a guardare il loro volto riflesso e i loro movimenti.

L’esperimento è poi proseguito con un mark test, innocuo per l’animale. Nella terza fase i cavalli sono stati contrassegnati con un segno invisibile su una guancia che dava una sensazione solo tattile. Nella quarta, soltanto alcuni cavalli, hanno avuto una marcatura colorata e quindi visibile con uno specchio nella stessa parte del corpo.

I pet con la X colorata, una volta specchiati, hanno cercato di rimuoverla sia con le zampe che strofinando il muso sul terreno, invece chi aveva la marcatura trasparente non ha avuto nessuna reazione.

Le origini dell’esperimento

L’esperimento non è recente, infatti già dagli anni ’60 è stato effettuato sulle grandi scimmie, per testare il riconoscimento di sé degli animali. A partire dal 2000 gli studi si sono estesi ad altri animali con metodologie differenti in base alla specie fino ad arrivare nel 2017 all’esperimento pilota che ha coinvolto i cavalli, poi approfondito nelle scorse settimane.

Magari in futuro si potrà scoprire quali di questi animali sono più vanitosi degli altri!

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