Arbitri valtellinesi alla ricerca di 'fischietti rosa'

L'arbitro di Supercoppa europea per la prima volta sarà una donna. Anche la Sezione AIA di Sondrio è alla ricerca di ragazze appassionate di calcio.

Aurora Maffina

Che il calcio non fosse uno sport per soli uomini lo si era capito dal grande entusiasmo suscitato lo scorso giugno dai mondiali femminili disputati in Francia. Ed ora, grazie alla recente designazione della francese Stéphanie Frappart, 35 anni, come arbitro per la finale di Supercoppa europea tra Chelsea e Liverpool, anche il mondo arbitrale ha sancito ufficialmente che il calcio è anche donna. 

Ma come può una ragazza arrivare ad arbitrare una partita così importante tra due grandi club europei? Partendo dai campi di provincia, magari in quelli valtellinesi.

Anche la Sezione Aia di Sondrio, infatti, da qualche tempo sta promuovendo, grazie anche ad una campagna lanciata sui social, il nuovo corso arbitri strizzando fortemente l'occhio al mondo femminile. 

Ma perchè una ragazza dovrebbe intraprendere la carriera arbitrale? Lo abbiamo chiesto ad Angelica Barona, classe 1996, studentessa all'università degli studi di Torino. Angelica vive a Dubino ed è arbitro della Sezione di Sondrio dall fine del 2012.

"Oltre all'aspetto atletico e sportivo che comunque è presente - ha dichiarato Angelica - il valore maggiore che essere arbitro può dare ad una ragazza è l'allenarsi ad accettare critiche e giudizi, cose alle quali in molte occasioni siamo più sottoposte rispetto ai ragazzi".

"Accettare la critica significa anche distinguere un commento costruttivo da una cattiveria, ed è un atteggiamento che credo sia fondamentale non solo nello sport ma nella vita".

Con Angelica, anche altre due ragazze fanno parte della famiglia arbitrale valtellinese, El Bourimi Bouthayna, 17enne morbegnese e Auora Maffina, classe 1998 di Chiuro.

Se qualcuno fosse interessato a partecipare al nuovo Corso Arbitri o semplicemente vuole avere ulteriori infomazioni può contattare la Sezione di sondrio via mail ad sondrio.aia@gmail.com o telefonicamente al 0342 032052 o al 3480329705 (anche whatsapp).

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