L'importanza del Cinema e della TV per il rilancio della Valtellina

Spunti interessanti dall'incontro con Mons. Dario E. Viganò, prof. Ordinario di Cinema e Assessore della Segreteria per la Comunicazione del Vaticano

Grande successo per il doppio evento tenutosi martedì 13 agosto, presso Palazzo Sertoli a Sondrio, sede del Credito Valtellinese. L’Ufficio Scolastico Territoriale, in collaborazione con l’Ufficio per la Pastorale della Diocesi di Como, ha organizzato un seminario di formazione per docenti sul tema “Leggere le immagini”, che ha visto come Relatore Mons. Dario E. Viganò, prof. Ordinario di Cinema e Assessore della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede.

A seguire questo primo momento della giornata, dalle ore 18.00, lo stesso Mons. Viganò ha presentato il suo ultimo volume: “Manuale del FilmMaker: scrivere, produrre, distribuire”, edito da Scholè (Morcelliana), saggio la cui idea di fondo è quella di mostrare come creatività e produzione debbano interagire in maniera costruttiva. Ad intervenire, assieme allo scrittore, sono stati Simona Pedrazzi, Consigliere Regionale, Alan Vaninetti, presidente del Consorzio BIM del Fiume Adda, Paola Spena, Prefetto di Sondrio e Fabio Molinari, Dirigente UST Sondrio. La serata si è piacevolmente conclusa con un rinfresco, gentilmente offerto ai partecipanti da Coldiretti Sondrio.

Da sinistra_ Fabio Molinari, Paola Spena, Dario Viganò, Alan Vaninetti e Simona Pedrazzi-2

«Mons. Viganò ha scritto un testo che possa efficacemente comunicare ai giovani – ha esordito Fabio Molinari, Dirigente UST Sondrio –. Il “Manuale del FilmMaker” è un ottimo compendio utile agli studenti interessati all’approfondimento di questo tema. Spero di individuare, per il prossimo anno scolastico, una scuola-polo che possa svolgere attività di formazione cinematografica mediante percorsi extracurricolari, con annessi laboratori. Inoltre auspico per la Provincia di Sondrio che possano essere proposti corsi di un giorno oppure residenziali da più giorni che adottino questo testo come riferimento».

«Questo volume è utile per orientare i giovani a trovare un’occupazione nel mondo della cinematografia– ha continuato Paola Spena, Prefetto di Sondrio –. Questo testo potrebbe essere adottato per un progetto scolastico e venire utilizzato per realizzare filmati di breve durata su temi quali abuso di alcool e di stupefacenti, sulle dipendenze, sui sani e corretti stili di vita e noi, come istituzioni, ne cureremmo la pubblicità. Ritengo che se il messaggio potesse partire direttamente dai giovani, influenzerebbe più facilmente i coetanei».

«L’importanza delle immagini è fondamentale – ha affermato Simona Pedrazzi, Consigliere Regionale –. Siamo quotidianamente circondati da immagini e non riusciamo a soffermarci per riflettere su di esse: questo libro insegna a comprenderle. In qualità di Consigliere Regionale penso sia positivo che Regione Lombardia sostenga l’ambito cinematografico, sperando che l’anno prossimo, attraverso il lavoro nelle scuole, possano nascere idee da proporre».

«Leggendo il “Manuale del FilmMaker” sono riuscito ad elaborare due riflessioni: molto spesso giudichiamo un film senza avere le competenza – ha aggiunto Alan Vaninetti, presidente del Consorzio BIM del Fiume Adda –. Dalla lettura ci si rende conto che produrre un film è molto complesso. Bisogna fare un progetto, scrivere la sceneggiatura, recuperare i  fondi. Non bisogna giudicare il prodotto finito,  ma avere rispetto per chi fa il film. La seconda riflessione  fa riferimento alla difficoltà nel realizzare un’opera: bisogna avere una peculiare attenzione nei particolari, precisione, costanza, caparbietà, laboriosità, una serie di capacità relazionali in tutte le fasi di produzione. Se si vuole realizzare un capolavoro, bisogna metterci tutta la propria  capacità e forza, come in ogni cosa della vita».

«Lavorando in questo ambito mi sono reso conto che la qualità delle produzioni non era molto elevata – ha concluso Dario E. Viganò, prof. Ordinario di Cinema e Assessore della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede –. da 10 anni insegno ad un master di produzione e questo mi ha portato a realizzare un libro che possa racchiudere tutto ciò che un buon filmaker dovrebbe sapere. La produzione cinematografica non ha solo una finalità ludica, ma è in grado di influenzare anche altri aspetti: arrivando in questa meravigliosa valle mi sono reso conto quanto sarebbe importante la valorizzazione di questo territorio anche dal punto di vista cinematografico e pubblicitario. Attraverso la produzione di film e documentari, il marketing territoriale può dare nuova linfa ad una Provincia così ricca di eccellenze, ma così poco valorizzato».

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