Scuola e Vino valtellinesi si incontrano per il futuro dei giovani

In occasione del “Vinitaly" una delegazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio ha incontrato i più grandi produttori enologici della provincia di Sondrio. Molinari: «Abbiamo stabilito i presupposti per instaurare delle proficue collaborazioni»

Gettare le basi per una collaborazione fra il mondo della scuola e le numerose realtà produttive vitivinicole di Valtellina e Valchiavenna. Per questo motivo una delegazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio domenica scorsa ha fatto tappa fra i padiglioni di “Veronafiere” in occasione della 53esima edizione del “Vinitaly”, il più importante salone internazionale dedicato al mondo del vino e dei distillati che ogni anno raduna a Verona migliaia di visitatori per conoscere le tendenze del mercato, incontrare viticoltori provenienti da tutte le regioni d'Italia e dall'estero, partecipare a degustazioni, meeting ed eventi legati al comparto.

«Un interessante momento di confronto con quelle che sono le eccellenze produttive della provincia di Sondrio ben rappresentate all’interno della fiera – ha spiegato il Dirigente Ust, Fabio Molinari –. Parlando con diversi fra imprenditori e viticoltori della provincia di Sondrio abbiamo stabilito i presupposti per instaurare delle proficue collaborazioni che, a partire dal prossimo anno scolastico, coinvolgeranno i nostri studenti. L’intento vuole essere quello di avvicinare sempre più i giovani alle realtà socioeconomiche del territorio attraverso una serie di incontri, workshop e visite presso le aziende che possano far loro riscoprire una cultura che, pur fondandosi su antiche tradizioni, è capace di rinnovarsi anno dopo anno per
proiettarsi con estrema fiducia nel futuro».

«Per il nostro settore il fine ultimo è anche quello di creare professionalità sul territorio poiché questo è un momento in cui la Valtellina è chiamata a fare il salto di qualità, un salto che sta già affrontando – ha aggiunto il Presidente del Consorzio Tutela vini di Valtellina, Aldo Rainoldi –. Ma lo sviluppo passa anche attraverso una crescita diffusa su tutto il territorio specie per un vino che ha l’ambizione di competere con le maggiori nazioni produttrici e che necessita di una serie di professionalità su più livelli. Per tali ragioni sono al fianco di un simile percorso virtuoso, un passaggio importante che possa avvicinare i giovani al mondo vitivinicolo locale in modo da favorire la diffusione di professionalità direttamente in Valle».

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