Trenord, PD e Civici Lombardi: "Nuovi tagli e nessun piano strategico"

Il dem Gusmeroli: “In campagna elettorali grandi proclami, nella vita di tutti i giorni tagli e disservizi”

“Ora è tutto chiaro, la situazione del trasporto ferroviario è peggiorata nell’ultimo anno e non potrà migliorare per altri ventiquattro mesi: un piano per venirne fuori non esiste, se non il taglio di alcune corse che verranno sostituite da bus. Tutto era prevedibile e che ora la Regione tenta di scaricare la responsabilità su altri. Lega e Centrodestra governano da anni, dicano chiaramente che hanno fallito.” hanno dichiarato i consiglieri regionali PD Pietro Bussolati e Gigi Ponti, a margine dell’audizione con l’amministratore delegato di Trenord Marco Piuri, che ha confermato che fino al 2020 non arriveranno treni nuovi e che diverse corse, anche in Valtellina, saranno effettuate con autobus e non più con convogli ferroviari.

Che la situazione sia sempre più critica lo segnala anche il consigliere regionale Niccolò Carretta (Lombardi Civici Europeisti): “Il quadro delineato dal Dott. Piuri durante la sua audizione in Commissione Trasporti è allarmante perché prova di una situazione vergognosa, gestita male e senza programmazione.  Quella che ci è stata prospettata oggi è una situazione stagnante per i prossimi due anni, con treni scartati da Trenitalia e dati in prestito, con tagli di corse e con personale in sofferenza numerica previsto fino ad inizio 2020. In poche parole ci è stato detto che la situazione non migliorerà prima di 24 mesi, quando il contratto di Trenord con Regione Lombardia scadrà. Nessun piano per sopperire la carenza di manutenzione e la volontà di non trasmettere in streaming le seduta da parte della società dimostrano, ancora una volta, la totale chiusura e mancanza di comunicazione di Trenord in primis nei confronti degli stessi pendolari.”

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“In campagna elettorali grandi proclami, nella vita di tutti i giorni tagli e disservizi.” sintetizza così l’ennesimo schiaffo ai pendolari Federico Gusmeroli, coordinatore uscente del Circolo PD “Giulio Spini” Morbegno e Bassa Valle che da tempo si occupa delle tematiche legate al trasporto ferroviario in provincia di Sondrio. “Da pendolare io stesso, non riesco a capacitarmi dell’inerzia della Regione e dei rappresentanti che la Lega Nord ha eletto nella nostra Provincia di fronte a un problema che anno dopo anno peggiora, come dimostrano anche le sempre più numerose testimonianze di protesta di pendolari valtellinesi e valchiavennaschi. Pensare di risolvere spostando il trasporto su gomma non farà altro che disincentivare ulteriormente altre persone dallo spostarsi con mezzi pubblici, aumentando i rischi del tragitto, il traffico sulle nostre strade e il tempo di percorrenza: l’esatto contrario di ciò che va fatto per garantire a tutti una mobilità sicura, sostenibile e rapida che passa da una rete ferroviaria riammodernata e da treni adeguati ai bisogni della nostra gente.”

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sondrio e altri 7 comuni della provincia coinvolti nell'indagine sierologica covid-19 di Ministero della Salute e Istat

  • Coronavirus, Fontana si sbilancia: «Dal 3 giugno i lombardi saranno liberi di circolare in Italia»

  • Dal 3 giugno non un "liberi tutti", i divieti che restano in vigore

  • Coronavirus, ancora casi nelle case di riposo della provincia

  • Coronavirus, in Valtellina e Valchiavenna 6 nuovi casi di contagio nelle ultime 48 ore

  • Sondrio, giovane denunciato per aver falsificato i controlli antidroga con un particolare kit

Torna su
SondrioToday è in caricamento