Servizio idrico, Sertori: "Funziona ma dovrebbe essere semplificato"

L'assessore regionale è intervenuto ad un focus sul tema dell'acqua

L'assessore regionale a Risorse Energetiche, Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori, è intervenuto, al Palazzo Stelline di Milano, a un momento di approfondimento sul tema dell'acqua, organizzato
nell'ambito della due giorni promossa ed organizzata da 'Italia direzione Nord'. 

"L'acqua è vita. L'acqua è un bene pubblico e in Lombardia il servizio idrico integrato ha un peso di grande rilievo", ha esordito l'assessore Sertori, ricordando poi la sua esperienza personale da amministratore pubblico, che gli ha permesso di avere "degli osservatori privilegiati e tutti gli elementi per poter compiere, in merito a questo tema, una riflessione a tutto campo". 

ESPERIENZE PASSATE - "Da vicesindaco del mio comune - ha infatti precisato durante la sua relazione - ricordo bene quando non erano ancora stati individuati gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) e i comuni, singolarmente e in economia, gestivano direttamente il ciclo idrico integrato delle acque: spesso e volentieri gli investimenti non riversavano sugli acquedotti e sul sistema di depurazione, un po' per dare spazio ad altri tipi di servizi per i cittadini e un po' per mancanza di adeguata conoscenza tecnica degli amministratori". 

AMBITI TERRITORIALI - "Quando il Servizio idrico integrato è stato poi organizzato in Ambiti Territoriali, per i quali è prevista una gestione unica del servizio, - ha continuato Sertori - da parte dei sindaci c'è stata una reazione di
assoluta negatività nei confronti di un servizio così delicato. Dopo l'entrata in vigore della legge hanno invece preso atto che una gestione di tipo industriale sia assolutamente ottimale". 

LEGGE REGIONALE LOMBARDA E' EFFICACE - Facendo il caso della Lombardia "la normativa regionale funziona perchè esiste l'Azienda d'Ambito delle Province che redigono il piano di investimenti avanzando la propria proposta tariffaria. Questa passa attraverso l'assemblea dei sindaci (e quindi ancora una volta un passaggio pubblico) che attua tutti i controlli necessari per poi andare in consiglio provinciale per i controlli delle Autorità". Secondo l'assessore Sertori, elementi da prendere in considerazione, oltre che la gestione tra pubblico e privato, sono anche "gli investimenti nel sistema idrico che in Italia sono significativamente inferiori rispetto ad altre nazioni europee ed al fabbisogno stimato". Ma anche l'efficienza dei servizi che "è completamente diversa da nord, centro e sud. Al nord c'è una dispersione sugli acquedotti dell'acqua del 27%, passando per una percentuale del 44% al Centro Italia, fino ad arrivare a quasi 60% in alcune zone del sud e delle Isole", ha spiegato Sertori. 

IL GESTORE - "Oggi in Lombardia - ha sottolineato - il servizio idrico integrato è gestito da aziende pubbliche, ma esistono situazioni in Italia dove il gestore unico sono società
pubblico-private, ma anche in questo caso il controllo del pubblico è assoluto e, se esistono società che non funzionano le responsabilità non sono ascrivibili solo alle aziende, ma anche ai rappresentanti pubblici che non sono stati in grado di esercitare le proprie funzioni di controllo".

RUOLO FONDAMENTALE DELLA PROVINCIA - L'assessore ha poi ribadito che sul ciclo idrico integrato delle acque è fondamentale il ruolo della Provincia "ente che ritengo assolutamente fondamentale e capace di fare sintesi sul territorio. Quando ero presidente della Provincia ho istituito una azienda unica pubblica alla quale è stato affidato direttamente il servizio del ciclo idrico integrato delle acque che funziona perfettamente e che ha il controllo assoluto da parte dei rappresentanti pubblici. Per questo credo che gli ambiti ottimali siano quelli provinciali e credo anche che da questo punto di vista si possa procedere con una semplificazione a livello amministrativo. A trarne beneficio sarà soprattutto il servizio".  

"Credo che l'impostazione attuale - ha concluso Sertori - sia quella corretta e guardando al risultato finale, è necessario investire in questo settore e introdurre sistemi di controllo, con l'intento di apportare migliorie al fine di rendere il
servizio il più possibile efficiente. Certamente per la gestione di questo servizio il ruolo degli enti locali è fondamentale". 

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