Le sardine della provincia di Sondrio sono pronte, tra pochi giorni la prima manifestazione in piazza

Gli organizzatori stanno attendendo il via libera dalle autorità competenti. Il manifesto del movimento popolare valtellinese

Le Sardine della provincia di Sondrio si stanno organizzando. Dopo alcune settimane di "formazione" anche il movimento popolare valtellinese, nato sulla scia delle più celebri sardine bolognesi di Mattia Santori, è pronto a scendere in piazza, passando così da un confronto digitale ad un riscontro reale.

A darne notizia uno dei portavoce, José Domingo Combi, nella pagina facebook "Sardine Provincia di Sondrio" che raccoglie l'adesione di quasi 1400 persone: «Stiamo aspettando la conferma da parte delle autorità riguardo alla data stabilita per la manifestazione, al momento dell'approvazione verrà immediatamente comunicata».

Il manifesto delle Sardine della provincia di Sondrio 

Intanto le Sardine di Valtellina e Valchiavenna hanno voluto precisare alcune cose, diramando un comunicato stampa per mettere in chiaro pubblicamente alcuni aspetti. Di seguito vi proponiamo la comunicazione pubblica diramata dalle sardine della provincia di Sondrio.

Chi sono le Sardine della Provincia di Sondrio?

E’ questa la domanda che negli ultimi giorni dilaga fra gli abitanti della bella valle.
C’è chi è diffidente; chi vede in questo giovane movimento una ‘ventata d’aria nuova’; chi è curioso; e chi già critica le Sardine della Provincia senza conoscerle da vicino.

Dunque è ora di far chiarezza, chi si cela dietro questo piccolo/grande esercito di pesci che nuota contro corrente?
Cominciamo dal principio.

Le orgini del gruppo Facebook

Dopo l’inaspettata e fulminea ascesa delle 6000 Sardine di Mattia Santori e dopo l’eco delle manifestazioni delle Sardine in diverse città italiane, ecco che un gruppo di ragazzi e ragazze si è sentito finalmente rispecchiato da un movimento che trovasse il coraggio di dire basta a slogan, fake news e a discorsi politici che incitano alla paura, alla diffidenza, all’odio.

Avendo contattato il consiglio generale dei 6000, ci siamo attivati con grande slancio in accordo con le loro direttive e si è generata un’onda di entusiasmo in cui ci siamo subito immersi.

La politica italiana ha fallito miseramente sia fra i ranghi di destra che fra quelli di sinistra ed è arrivata l’ora di una nuova era.
Mossi da questa corrente calda, in un gelido mare ristagnante e corrotto, ecco che anche la Provincia di Sondrio ha deciso di aderire al movimento delle Sardine aprendo un gruppo Facebook che è cresciuto a dismisura in meno di un mese.

Nonostante le iniziali difficoltà organizzative, alcuni amministratori e tutti coloro che volevano aiutare si sono riuniti nella serata del 29/11/2019 iniziando a dar forma concreta ai buoni propositi che li animavano.
Il fulcro del nostro lavoro è la partecipazione attiva di ogni sardina.
Le nostre porte sono aperte a chiunque intenda darci una mano tenendo, tuttavia, come perno centrale, una solida organizzazione e divisione di ruoli che ci permette di non cadere nel caos.
Il nostro gruppo è libero, senza capi, egualitario ma con una struttura definita che ci permette di gestire tutta l'ampia sfera amministrativa.

A seguito della prima riunione possiamo affermare con sicurezza che terremo fede alle linee di pensiero del gruppo originale delle Sardine ma che saremo sempre pronti a prendere una strada differente se dovesse allontarsi dai suoi valori di base.
Il nostro movimento è indipendente da quello originale, pur condividendone il nome e i valori.

Il grido delle Sardine di Sondrio

Non siamo affatto contro la persona di Matteo Salvini, come molti credono, ma contro il suo pensiero e quello di tutti coloro che concepiscono una politica fatta di termini violenti e offensivi. Siamo pienamente contrari a tutti quei tipi di retorica populista che fa leva sulla rabbia, lo scontento e la paura del diverso.

Siamo contro l’ignoranza che mina i valori costituzionali
Siamo contro la chiusura delle menti e dei cuori!
Il nostro grido è un grido di speranza, un grido di chi è stufo di aspettare che il marciume della politica italiana si risani da solo.
Le nostre voci risuonano come un potente coro nel nome dell’istruzione, del pensiero critico, della libertà, del rispetto verso ogni essere umano, di una rete sociale che sappia aiutare per davvero i cittadini e che sia capace di ascoltare quali siano le loro reali esigenze.

‘Bella ciao’ è un canto partigiano e, anche se molti non si sentono di appartenere a questa voce specifica, lo intonano comunque con passione! Poiché partigiano significa “essere di parte” e noi tutti siamo dalla parte della buona informazione, dell’onestà, di una politica che risplenda di coerenza, affidabilità e che dica ‘NO’ a razzismo, discriminazione, egoismo, populismo, odio, rabbia, strumentalizzazione e corruzzione.

Nel nostro movimento sono presenti pensieri politici molto differenti tra di loro, poiché siamo un banco di pesci liberi, tutti diversi gli uni dagli altri, ma che nuotano con determinazione nella medesima direzione.

I progetti

Dopo aver impostato una struttura organizzativa di base della nostra attuale amministrazione, abbiamo stilato una lista di traguardi da raggiungere:

‐ il primo obiettivo è certamente quello di organizzare un evento in Valtellina che possa unire alta e bassa valle e Val Chiavenna, NON CONTRO qualcosa o qualcuno, ma PER far risuonare la nostra voce, per gridare a squarciagola che siamo stanchi di sentirci orfani politici.
Vogliamo una politica seria, messa in atto da persone affidabili e competenti!

Vogliamo un futuro.
Vogliamo un presente.
Gli obiettivi successivi, infine, riguarderanno senza dubbio la sfera sociale. Stiamo parlando, attualmente in termini generici, di:

‐ promuovere sempre e comunque lo sviluppo di una 'forma mentis' flessibile e critica, che sia la base fondante dell’essere cittadini consapevoli;

‐ attirare l'attenzione politica su temi urgenti quali: trasporti, viabilità, sanità, sistema ferroviario e acqua come bene pubblico da difendere.

Conclusioni

Infine ci teniamo ad evidenziare ancora come il nostro NON SIA un gruppo politico MA sociale, creato da persone come tutti, per tutti, senza pretese di grandezza e potere. Vogliamo agire sul nostro territorio perché ci crediamo!
Perché ci tocca in prima persona!

E lo faremo senza dimenticare mai che viviamo tutti sul medesimo pianeta e la semplice appartenenza allo stesso mondo dovrebbe esser motivo di rispetto reciproco e sostegno verso ogni essere umano, indipendentemente dal colore della sua pelle e dall’appartenenza politica, sociale, culturale e religosa.

Ringraziamo di cuore chi ci sostiene e tutti coloro che credono in noi.
Proprio grazie a queste persone siamo cresciuti di numero nel giro di pochissimo tempo e, dopo aver superato la soglia dei 1000, siamo ufficialmente anche su Instagram! (@sardine_sondrio)

I portavoce delle Sardine della Provincia di Sondrio.

Silvia Stigliani e José Domingo Combi

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