Sanità, il PD Bassa Valle: "Su Morbegno dalla Lega altro che rassicurazioni, tra un anno saremo da capo"

Gusmeroli: "Mancano le risposte per la Bassa Valle (e il POAS è stato approvato in sordina)"

E’ davvero un peccato che nella loro tappa valtellinese i vertici della sanità a livello regionale e locale abbiano del tutto snobbato Morbegno, nonostante la situazione di forte apprensione e criticità come dimostra anche l'indizione della manifestazione civica che si terrà domani.” ha commentato in una nota Federico Gusmeroli, coordinatore del Circolo PD “Giulio Spini” Morbegno e Bassa Valle, a margine della visita dell’assessore regionale alla Sanità Gallera a Sondalo.  “Le dichiarazioni dei vertici regionali e locali hanno mostrato una volta in più che ci avevamo visto giusto: il modus operandi della Lega Nord e della maggioranza consiliare in Regione Lombardia è il solito. Creare problemi, lasciare montare l’indignazione, arrivare in pompa magna e a suon di trombe far finta di risolvere il tutto, senza però ripristinare le condizioni di partenza... e se proprio qualcuno fa notare gli errori, allora provano sempre a scaricare le colpe su altri (solitamente lo Stato, l’Europa, altre Regioni,...). Un film già visto che però ha iniziato a stancare tutti, come si è visto durante lo show di Sondalo in cui non si è voluto interagire col territorio e le incertezze relative a Morbegno sono rimaste tutte sul tavolo.”

Nessuna rassicurazione o cambio di rotta è arrivato in merito all’automedica, nonostante sia una priorità tanto quanto l'apertura notturna del presidio.” ha continuato il coordinatore dem. “In merito a quest'ultima, Gallera e Parolo hanno detto una sola cosa: il prossimo anno saremo da capo. E se si continuerà a dirottare altrove le chiamate notturne, i dati porteranno nuovamente a dire che il presidio di Morbegno va chiuso di notte! A giugno 2018 si rifarà il punto sull'apertura h24: non è un caso che il prossimo maggio ci saranno le elezioni regionali. Il copione purtroppo sembra già scritto, con scelte prese solo per tornaconto elettorale anziché per difendere il diritto alla salute dei cittadini della Bassa Valle. Basti vedere quanto successo la scorsa settimana in Regione: nonostante la promessa fatta dal sottosegretario della Lega Ugo Parolo e strombazzata su tutti i giornali (“sospesa l’approvazione del POAS!” il 27 febbraio), il POAS è stato prontamente approvato dalla Giunta Regionale, di cui lui stesso fa parte.”

La Lega Nord ha ulteriormente dimostrato la sua coda di paglia con la reazione scomposta del suo segretario provinciale (che è anche presidente della CM di Morbegno e vicepresidente della Provincia), Christian Borromini." ha fatto notare Gusmeroli. "Dopo aver scandalosamente taciuto di fronte a quanto successo nelle ultime settimane, ora ha la pretesa di fare come se la mobilitazione a sostegno delle tre chiare richieste (presidio notturno, automedica e coinvolgimento di amministratori e cittadini) da parte dello stesso territorio che lui dovrebbe rappresentare non esistessero nemmeno. Il Partito democratico non si è svegliato oggi: da anni, alla luce del sole e pubblicamente, promuove confronti e propone idee e progetti di sviluppo in materia di sanità locale, senza mai aver avuto risposta. La prossima volta il segretario leghista farebbe meglio a rispondere agli inviti e venire agli incontri ai quali è invitato, come quello di marzo a Morbegno, anziché parlare a vuoto.”

La protesta e la mobilitazione dei cittadini, degli amministratori mandamentali e provinciali e di parte delle forze politiche provinciali merita certamente un ascolto appropriato.” ha concluso il coordinatore del circolo PD. “Abbiamo colto con favore il fatto che l’assessore abbia promesso di interagire col territorio. L’aveva già fatto lo scorso anno e non era andata molto bene;  speriamo che questa volta mantenga la parola data: lo aspettiamo a Morbegno per sapere cosa ne sarà del presidio ospedaliero, come i vertici regionali vogliano concretizzare nel futuro il POT e soprattutto che risposte intendono dare alle richieste in materia di emergenza-urgenza. La sanità è fatta di persone, strutture ed organizzazione: è necessario che ci sia la migliore sinergia possibile tra questi tre aspetti nell’interesse della salute di tutti i cittadini.”

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