Il governo della Lega in Regione Lombardia stà smontando la sanità in valle

Le parole dure di Giovanni Curti, segretario provinciale PD

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa a firma di Giovanni Curti, segretario PD provinciale, relativo alla chiusura del punto nascite di Chiavenna.

"Il tema della sanità in provincia di Sondrio non è di quelli che appassionano le discussioni estive e nemmeno danno consenso elettorale. Sono anni che il Partito Democratico e il centrosinistra denunciano il progressivo impoverimento dell’offerta sanitaria pubblica in provincia. Un percorso tracciato dalle giunte Formigoni e seguito dalla pessima riforma messa in campo da Maroni e dalla Lega. Si smonta il servizio pubblico verso la sanità privata. Lo sanno bene i cittadini che hanno purtroppo hanno bisogno di servizi, visite specialistiche, operazioni.

Quando qualcuno alza la voce arrivano le visite di Gallera, le rassicurazioni dei politici e dei dirigenti, la stampa che da pronta diffusione dell’evento e poi tutto va avanti nella stessa direzione.

Ci hanno venduto promesse con la sanità di montagna, ed abbiamo ottenuto anche un assessore regionale proprio alla montagna, Massimo Sertori. Nonostante tutto però la musica non cambia, il futuro delle nostre strutture pubbliche è incerto, l’organizzazione fa fatica e manca il personale che è costretto a sforzi enormi per coprire i buchi. Stiamo perdendo le specialità e i professionisti migliori.

Da ultimo le novità delle ultime settimane, la notizia del mancato rinnovo dei contratti a termine di una trentina di operatori che potrebbero diventare 70 entro fine anno e la chiusura del punto nascite di Chiavenna.  A lanciare l’allarme sono Cgil, Cisl, Uil e le rsu. Manca il personale e si lasciano a casa le persone. Poi la beffa, la dirigenza ci avvisa che non è un problema di risorse ma di reperimento del personale? Ma il personale c’è già bastava prevedere il rinnovo dei contratti o fare dei concorsi. Meno personale, meno servizi, tassi di fuga che aumentano.

Su Chiavenna si consuma poi l’opportunismo e la propaganda della Lega che strizza l’occhio in campagna elettorale ai comitati locali sulla sanità ma poi, a votazione avvenute, delude attese e promesse e chiude i reparti.

Ci saranno delle ragioni per non tenere aperto un punto nascite a Chiavenna, ma manca totalmente un dialogo con le realtà locali, una contrattazione ed un piano di servizi nuovi da attivare per un ospedale che deve rimanere presidio sanitario fondamentale per la valle.

Un fallimento come ha detto il sindaco di Chiavenna e presidente della Provincia Della Bitta, un tradimento del territorio da parte della Lega e di regione Lombardia. Dove sono i rappresentanti locali quando si parla di sanità di montagna ( Parolo prima e Sertori adesso?).

Ribadiamo la necessità di cambiare rotta, è necessario un piano straordinario per il rilancio della sanità in valle condiviso che il territorio. Bisogna che i sindaci e la conferenza dei sindaci funzioni d’avvero condividendo le richieste e le necessità e supportati da una struttura tecnica per chiedere alla regione quello di cui abbiamo diritto. Senza timori o titubanze, e senza paura di urtare la sensibilità dei rappresentanti politici.  

Siamo stanchi di andare a Milano con il cappello in mano per prendere quattro schiaffi.

I numeri bassi della montagna e le difficoltà logistiche non devono essere una scusa, ci vuole la volontà politica di garantire servizi di livello anche nelle nostre realtà:

 Un’organizzazione dei servizi flessibile che faccia rete, che utilizzi le nuove tecnologie e con piu’ personale sul territorio;

  Il rilancio delle strutture sanitarie. Quali specialità e servizi possiamo garantire a Sondalo, Sondrio, Morbegno e Chiavenna;

Bisogna ripartire dal concetto che per far funzionare meglio il sistema per prima cosa è necessario mettere nelle condizioni il servizio pubblico di lavorare ed essere efficiente. Il Partito Democratico, con le sue risorse, si mette a disposizione dei cittadini e degli amministratori per costruire le proposte e per fare le battaglie per una sanità di qualità anche in provincia di Sondrio."

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