Colorina, il sen. Crosio: "La struttura che ospita i profughi deve essere chiusa"

"Questo succede a chi non rispetta le regole"

«Come Lega Nord ci faremo sentire in tutti i modi e in tutte le sedi affinché quanto avvenuto a Colorina venga portato all’attenzione nazionale. Non accettiamo che chi gestisce una struttura autorizzata dalla Prefettura venga soltanto sanzionato perché ha impiegato lavoratori in nero: invece deve chiudere, perché questo succede ad altri imprenditori. La gente è stanca di una situazione insostenibile: un’accoglienza costosa e, come abbiamo appurato, senza regole. Quanto avvenuto a Colorina potrebbe diventare un pericoloso precedente perché altri affaristi che ospitano i profughi per fare business ora sanno di poter infrangere le regole cavandosela con una semplice multa».

Il senatore Jonny Crosio, il giorno dopo le dichiarazioni contro il mancato provvedimento di chiusura, chiede risposte che nessuno ha saputo fornire: «La gente ha il diritto di sapere chi e perché ha deciso di limitarsi a una multa anziché disporre la chiusura della struttura di Colorina - sottolinea il senatore Crosio -. I Carabinieri che hanno effettuato i controlli e verificato gli illeciti o il Prefetto che aveva a suo tempo autorizzato la struttura? In questa vicenda non c’è chiarezza ma trattandosi di una problematica che riguarda tutti noi le spiegazioni dovrebbero arrivare. E che nessuno parli di ordine pubblico perché chiusa la struttura i profughi si possono e si devono trasferire. Del resto a Colorina ce ne sono anche troppi, come avevano sottolineato gli stessi abitanti: 70 su 1400 abitanti ovvero il 5%, una percentuale ben al di sopra di quella fissata dal Ministero di 2,5 profughi ogni mille abitanti. I conti sono presto fatti: a Colorina non si dovrebbe andare oltre i 4, in tutta la provincia dovrebbero essere 450 e ne abbiamo 700». 

«Oltre all’interrogazione ai ministri dell’Interno, della Giustizia e del Lavoro, presentata con il collega Nicola Molteni - conclude il senatore Crosio - firmerò una mozione in Senato e valuteremo la presentazione di un esposto in Procura. Come Lega Nord non ci fermeremo di fronte a nulla: gli interessi dei cittadini devono essere difesi».

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