Elezioni provinciali, il PD: “Protagonisti gli amministratori, nessuna lista di partito”

Il comunicato a firma di Giovanni Curti, segretario provinciale del Partito Democratico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SondrioToday

“In merito alle notizie circolate in questi giorni, la Federazione provinciale del Partito Democratico di Sondrio intende chiarire che i suoi tesserati concorrono in piena libertà ed autonomia alle elezioni provinciali nel loro ruolo di amministratori locali: a seguito della riforma Delrio gli elettori ed i candidati al consiglio provinciale sono infatti i sindaci ed i consiglieri comunali.
Nessuna “lista del PD”, la posizione della federazione di Sondrio in materia di elezioni provinciali riconosce il ruolo di protagonisti agli amministratori locali per operare e concorrere nell’interesse delle comunità di Valtellina e Valchiavenna.”Guardiamo con interesse agli scenari che vengono avanti e ci mettiamo a disposizione degli amministratori per dare una mano. Come amministratore locale, consigliere a Grosio, ho apprezzato lo sforzo dei consiglieri uscenti della lista Spada di proseguire un impegno per il territorio, ho suggerito di allargare il progetto coinvolgendo ed aiutando i territori che non erano rappresentati lo scorso mandato e che hanno qualche difficoltà in piu’ a proporre e sostenere delle candidature”.

Il punto politico delle tre liste mi sembra la spaccatura del progetto del presidente Della Bitta, nato due anni fa come civico e poi piegato sulle posizioni della Lega. Due anni poco produttivi, poco si è ottenuto in termini di autonomia e deleghe dalla regione, nonostante le annunciate affinità con il presidente Maroni. La maggioranza provinciale a trazione leghista è parsa piu’ interessata alle poltrone nelle comunità montane, ai posti di comando in Secam, alla ricca gestione del servizio idrico, alla faccia della lista istituzionale. Mi sembra che qualche sindaco si stia svegliando scegliendo altre strade.
“La nostra provincia ha ottenuto il riconoscimento della specificità montana con la riforma Delrio, che ha aperto la strada a una reale prospettiva di un percorso di autonomia per la Valtellina e la Valchiavenna. Il Sì alla riforma costituzionale consentirà di proteggere, dal punto di vista costituzionale questa specificità. Riteniamo sia dunque importante che i nuovi consiglieri provinciali operino con trasparenza e passione in favore di tutti i cittadini, tornando a coinvolgere gli amministratori locali e tutti i portatori d’interesse in vista delle grandi sfide che attendono il nostro territorio. Il Partito Democratico è pronto a confrontarsi e a proporre idee e progetti per la Valtellina e la Valchiavenna, senza ingerenze, nel nome della chiarezza e del bene dei nostri cittadini.”

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