Comunità Montana Morbegno, delibera della giunta esecutiva a sostegno del 'SI' al Referendum

Borromini: "Attraverso questa delibera abbiamo inteso ufficializzare il nostro pensiero di amministratori lombardi che vogliono un futuro diverso per la propria regione"

Sostenere il referendum, darne ampia diffusione, coinvolgere i sindaci dei comuni del mandamento, il presidente della Provincia e i presidente delle Comunità Montane invitandoli a informare la popolazione. Tre linee di indirizzo per un solo obiettivo: comunicare l’importanza dell’appuntamento del 22 ottobre. La Giunta esecutiva dell’ente comprensoriale, con un’apposita delibera approvata all’unanimità nella seduta di ieri, si schiera apertamente per il ‘sì’ al referendum per l’autonomia della Lombardia che garantirebbe alla Regione la forza necessaria per chiedere al Governo e al Parlamento il trasferimento di ulteriori funzioni e delle risorse finanziarie per svolgerle.

«Attraverso questa delibera abbiamo inteso ufficializzare il nostro pensiero di amministratori lombardi che vogliono un futuro diverso per la propria regione - sottolinea il presidente Christian Borromini -. Siamo una regione virtuosa che dimostra ogni giorno di saper gestire nel modo migliore i propri soldi e di organizzare i servizi sul territorio: è profondamente ingiusto che le nostre risorse, 54 miliardi di euro ogni anno, vengano trasferite a Roma e utilizzate per ripianare i bilanci di enti che sprecano i fondi a disposizione. La Lombardia è diversa dalle altre regioni e questa sua specificità deve essere riconosciuta: è nell’interesse di tutti, di qualunque parte politica, dobbiamo votare ‘sì’».

La Comunità Montana di Morbegno, che alcune settimane orsono ha affisso un cartellone sulla facciata della propria sede, che il 29 settembre ha organizzato un incontro pubblico a Talamona alla presenza, tra gli altri, del responsabile per il referendum Gianni Fava, assume una posizione chiara a dieci giorni dal voto. «Non ci sono alternative, per cambiare marcia e ottenere dallo Stato ciò che ci spetta - conclude il presidente Borromini - dobbiamo andare a votare. I lombardi, se davvero credono nelle potenzialità della loro regione, devono votare ‘sì’. La forza del voto deriverà dall’affluenza alle urne: quanto più sarà alta, tanto più potremo pretendere dallo Stato l’autonomia».

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