Le cascate dell'Acquafraggia nel film su Leonardo Da Vinci premiato ai festival cinematografici di New York e Los Angeles

Ci sono anche la Valchiavenna e le cascate dell’Acquafraggia nel successo internazionale di  “Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile”, il film scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory

Ci sono anche la Valchiavenna e le cascate dell’Acquafraggia nel successo internazionale di  “Essere Leonardo da Vinci. Un’intervista impossibile”, il film scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory, presentato nelle scorse settimane negli Stati Uniti. Fra i diversi set scelti dall’autore non potevano mancare le cascate studiate dal genio: motivo di orgoglio e di soddisfazione per la valle intera e per Piuro in particolare che aveva accolto il genio Leonardo, sotto le mentite spoglie dell’istrionico artista friulano, nell’estate del 2017. Un palcoscenico mondiale per le cascate, per la prima volta trasformate in un set cinematografico e immortalate in un film.

Ammirato e applaudito nella sua versione teatrale, nella suggestione della chiesa di Sant’Abbondio, a Piuro, il recital, divenuto film, ha incantato il pubblico americano e sedotto le giurie di importanti festival cinematografici. Tutto è accaduto in pochi giorni, a partire dall’anteprima del 31 gennaio a Providence, nel Rhode Island, sulla costa orientale. Il lungometraggio, della durata di ottanta minuti, ispirato dal cortometraggio di 24, nato a sua volta dall’omonimo lavoro teatrale, vede Finazzer Flory nelle vesti di sceneggiatore e di regista, oltre che di interprete. Dopo l’entusiastica accoglienza durante Expo 2015, il pubblico valchiavennasco aveva avuto l’opportunità di assistere a un recital messo in scena in luoghi tra i più prestigiosi al mondo: la Fenice di Venezia, l’Ermitage di San Pietroburgo, il Petit Palais di Parigi, la Morgan Library di New York. Una chicca inserita nel già significativo calendario di ‘Piuro Cultura’.

Nell’anno del cinquecentesimo anniversario della morte del talento universale del Rinascimento, il film che fa rivivere l’uomo, il genio e l’artista attraverso gli scritti originali, è stato premiato al New York Film Awards e al Los Angeles Film Awards come miglior film e Finazzer Flory ha vinto come miglior attore. Importanti affermazioni per quella che si è presentata come una vera e propria sfida: raccontare Leonardo da Vinci nel linguaggio del Rinascimento, in una spy story, americana nella narrazione ma europea nell’interpretazione, a unire arte e intrattenimento. La casa natale, a Vinci, le scuderie e il castello a Vigevano, San Sepolcro e il castello Sforzesco a Milano, Santa Maria Novella a Firenze e le cascate dell’Acquafraggia: tra i set del film si muovono le più avveniristiche tecnologie, tra cui il drone, che evidenziano la poeticità degli scenari. Due giornalisti alla spasmodica ricerca di uno scoop attraversano i luoghi del genio Leonardo e alla fine lo incontrano: una trama semplice per un racconto che si dipana tra arte e scienza, esaltando la poliedricità del personaggio e insieme l’unicità dell’uomo. Per le cascate valchavennasche l’opportunità di mostrarsi a un pubblico mondiale riprese da un regista di rara sensibilità che è stato in grado come nessuno di valorizzarle e di renderne la magia.

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