Chiareggio: XX°Festa dell'Alpeggio - Il mondo dell'alpeggio in festa, si torna a valle

A settembre gli alpeggi in quota chiudono i battenti: vacche e greggi scendono a valle ed il 14 e 15 settembre a Chiareggio va in scena il colorato e rumoroso rito della “transumanza”

Una tradizione antica che si è trasformata in allegra festa popolare saluta l’estate in quota: si chiama "scarga munt" (scaricare l'alpeggio), e i protagonisti sono le mucche, che, dopo aver passato, tre o anche quattro mesi sugli alpeggi di montagna, fanno ritorno a valle. Un ridiscendere lungo antichi sentieri tutt’altro che malinconico, anzi un momento di autentica e coinvolgente festa per tutti. La pratica prende piede nel cuore della notte, quando gli animali sono da preparare per il grande giorno. Perché prima di lasciare le malghe gli animali vengono agghindati dagli alpeggiatori i "Bacan" con corone di fiori alpini intrecciate a nastri colorati e al collo di ognuno vengono appesi i grossi campanacci con i collari in cuoio finemente decorato il cui suono squillante accompagna in un'unica sinfonia, confusa, irregolare la discesa lungo il sentiero e l'arrivo nel paese. Quest'ultimi, potrebbero essere paragonati a gioielli, con un passato ed una storia propria.

Ma è un momento di festa anche per i bacan, e le loro famiglie, che dopo mesi di lavoro in alpeggio, con ogni condizione di tempo atmosferico, dall’alba al tramonto, a governare gli animali e a presiedere quotidianamente alle attività di caseificazione, ritornano con i “frutti” del loro duro lavoro.

Gli appuntamenti nei due giorni del 14 e 15 settembre, saranno numerosi tra Chiareggio e in valle. Saranno altrettante occasioni per scoprire le tradizioni e le specialità del territorio e in particolare i formaggi ed i prodotti caseari tipici della valle. L'identità di questo territorio si esprime infatti anche attraverso i sapori e le fragranze dei suoi prodotti: il latte fresco di qualità, il burro e i formaggi di montagna, eccellenze che non nascondono segreti: erba fresca, fiori e acqua pura di sorgente per nutrire gli animali in alpeggio e soprattutto l’esperienza, la manualità. Ma la festa dell’alpeggio non è solo questo: è famiglia, comunità e passione. Una passione che da sempre i "bacan" trasmettono di padre in figlio di quell’arte arte sapiente legata all’allevamento ed al casaro.

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