Sabato 7 luglio 2018 iniziano i saldi estivi in Lombardia: le regole e come non farsi truffare

Attenzione: può succedere che i negozianti 'gonfino' il prezzo originario per far risaltare di più lo sconto, di fatto riducendolo o annullandolo. E' bene quindi avere un'idea del prezzo del prodotto o del capo d'abbigliamento nel periodo precedente ai saldi

Saldi estivi

Sabato 7 luglio 2018 iniziano i saldi a Milano e in tutta la Lombardia. I saldi sono disciplinati da Regione Lombardia con specifici obblighi (definiti da Delibere Regionali). 

Pertanto, come ricorda la Regione Lombardia, in base all'articolo 116, comma 2 della l.r. n. 6/2010 (Testo unico delle leggi in materia di commercio e fiere), non sarà più possibile effettuare le vendite promozionali a partire dal 7 giugno 2018 (30 giorni prima dell'inizio dei saldi). Fino al 6 giugno 2018 i negozi potranno comunque dare pubblicità alle vendite promozionali effettuate, con le modalità ritenute più opportune.

Le regole dei saldi e come non farsi truffare

Ai fini di informazione e tutela dei consumatori, i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso, rimarcano ancora dal Pirellone. E' invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso. Attenzione: può succedere che i negozianti 'gonfino' il prezzo originario per far risaltare di più lo sconto, di fatto riducendolo o annullandolo. E' bene quindi avere un'idea del prezzo del prodotto o del capo d'abbigliamento nel periodo precedente ai saldi.

L’operatore commerciale ha l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie (che, anche graficamente, non devono essere presentate in modo ingannevole per il consumatore) sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto.

I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale (se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli).

Se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare.

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