Enoturismo: approvate le nuove linee guida

Svolta nella conferenza Stato-Regioni di venerdì 8 marzo: da ora si punta alla tutela delle produzioni territoriali

«La Conferenza delle Regioni ha approvato le Linee guida sull’attività enoturistica per rafforzare e meglio organizzare un settore in continua espansione. L’intesa resa in Conferenza Stato-Regioni consentirà la rapida adozione del provvedimento». Così l’Assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia e Coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni, Leonardo Di Gioia.

«Si tratta – spiega di Gioia – di prescrizioni che aiuteranno l’attività enoturistica nel garantire soprattutto sicuri standard di qualità, a partire dai requisiti per l’esercizio. Si intende così promuovere, in particolare, le produzioni vitivinicole del territorio. La conoscenza del vino e, quindi, delle indicazioni geografiche (DOP, IGP, STG), permetterà agli utenti di vivere esperienze coinvolgenti che si svilupperanno nei vari territori rurali, favorendo, in tal senso, le visite guidate ai vigneti, alle cantine, valorizzando la storia e la cultura del vino. Il tutto naturalmente si abbinerà con quelle che sono le altre peculiarità del territorio, favorendo i prodotti agroalimentari trasformati o prodotti dalle stesse aziende».

«Il decreto sull'enoturismo è necessario per regolamentare il settore e promuovere ulteriormente il rapporto tra territorio, prodotti agroalimentari e turismo. Un connubio fondamentale per il futuro, anche economico, delle strutture lombarde. Ringrazio il ministro Gian Marco Centinaio per la decisiva accelerata e per il coinvolgimento delle Regioni che si sono dimostrate compatte e con lo sguardo rivolto all'obiettivo. Ora manca solo l'approvazione definitiva". Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, in merito alla seduta della Conferenza Stato-Regioni, in cui si è discusso dello schema di decreto ministeriale per l'esercizio dell'attività enoturistica.

«È una misura attesa per lo sviluppo del turismo nelle zone a forte vocazione vitivinicola - ha proseguito l'assessore -: siamo già al lavoro per creare un registro regionale dedicato all'enoturismo e per formare operatori professionali. Durante il Vinitaly nel padiglione Lombardia organizzeremo un incontro per presentare i contenuti della normativa». 

«La Lombardia vuole sfruttare il forte legame tra vino e attrattività turistica - ha concluso Rolfi -. Nella nostra regione ci sono 176 agriturismi che già fanno degustazione di vino o di altre bevande e per il nostro territorio è indispensabile che vengano definiti requisiti e standard minimi di qualità per l'esercizio dell'attività enoturistica».

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