Latteria Sociale Valtellina: inaugurato il nuovo polo produttivo

Una struttura realizzata per ospitare la lavorazione e il confezionamento dei formaggi

Due anni di lavoro, tre milioni di investimenti per quattromila metri quadrati: la rivoluzione verde della Latteria Sociale Valtellina si è concretizzata nella realizzazione del nuovo polo produttivo di Trivate, poco distante dalla sede di Delebio. La struttura, risultato dell’ampliamento dell’edificio già esistente, è stata inaugurata stamane davanti a un folto pubblico formato da soci, fornitori, tecnici, amministratori pubblici e rappresentanti istituzionali, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi.

La cerimonia si è aperta con i saluti del presidente Armando Acquistapace che ha espresso la soddisfazione per il traguardo raggiunto. Per una cooperativa che nel 2019 festeggerà il quarantesimo dalla fondazione, è tempo di nuove sfide. Quelle proposte da un mercato in continua evoluzione che si adatta alle esigenze di consumatori alla ricerca di prodotti veloci da acquistare e comodi da conservare perché già porzionati. Nei nuovi spazi, oltre a celle per la stagionatura, hanno trovato posto i locali per la lavorazione e il confezionamento dei formaggi, a cominciare dalle ‘Punte Dop’ di Valtellina Casera in tre diverse stagionature e di Bitto. Le fette selezionate e confezionate proposte nei banchi frigo dei supermercati e nei negozi specializzati hanno già conquistato i consumatori.

«Avevamo bisogno di un punto nel quale far confluire le attività dei sette siti produttivi - ha sottolineato il direttore Marco Deghi -: questo polo risponde alle nuove necessità e ci trova pronti a cogliere le sfide del mercato».

Il neo presidente della Provincia Elio Moretti ha reso merito agli allevatori per la loro intraprendenza sottolineando l’importanza di investire per continuare a crescere. La nuova struttura si caratterizza per l’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico con impianto fotovoltaico, recupero del calore e dell’acqua piovana, piantumazione di betulle e aceri. Con un impatto limitato e una perfetta integrazione con il paesaggio montano circostante e l’area verde di fondovalle grazie all’utilizzo di materiali tipici, primo fra tutti il legno, e al tetto a capanna che ricorda le baite alpine. Una cinquantina le imprese e i professionisti coinvolti, in larghissima maggioranza valtellinesi.

Gli interventi di Franco Laner, docente dell’Università Iuav di Venezia, pioniere nell’uso del legno lamellare in Italia, e di Ruggero Piccinini, progettista dell’impianto di condizionamento, hanno posto l’attenzione sulla scelta della Latteria Sociale Valtellina, non così comune, di puntare sulla massima efficienza energetica e sul minore impatto ambientale. La Latteria Sociale Valtellina con i 35 milioni di litri di latte raccolti ogni anno da oltre cento aziende in Valtellina, Valchiavenna, Alto Lario e Triangolo lariano coinvolge nella sua attività 452 famiglie. Ogni anno produce 3,2 tonnellate di prodotti caseari e commercializza quattro milioni di litri di latte. Il direttore Deghi prima e il presidente di Colavev Stefano Rumo dopo hanno evidenziato l’impegno della cooperativa e degli allevatori per il benessere animale, una certificazione raggiunta con una valutazione media superiore al 70%, e per la filiera del ‘prodotto di montagna’.

L’assessore regionale Rolfi, nel suo intervento, si è rivolto agli allevatori per ringraziarli per il loro impegno e il loro lavoro: «Il nostro compito è di creare le condizioni per farvi andare avanti lanciando bandi e mettendo a disposizione risorse - ha detto -, a voi tocca la progettualità. L’agricoltura di montagna ha grandi potenzialità anche sul fronte della marginalità del prodotto, per questo bisogna investire puntando sulla sostenibilità come per questa nuova struttura».

Prima del taglio del nastro sono intervenuti il consigliere regionale Simona Pedrazzi e il parlamentare Ugo Parolo. La successiva visita ai nuovi spazi della struttura e il buffet servito nella tensostruttura allestita nell’area esterna hanno concluso solo la prima parte della giornata che prosegue per tutto il pomeriggio con ‘Family farm’. Giochi, laboratori e divertimento per grandi e piccoli per scoprire la vita in fattoria.

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