Creval approva il bilancio senza alcun dividendo

In attesa dell'Assemblea del soci in programma il 30 aprile si è riunito il CdA. Intanto l'agenzia DBRS migliora i ratings da "positivi" a "stabili"

Nella giornata di martedì 12 marzo 2019 il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese si è riunito approvando il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, confermando così i risultati ufficiosi già presentati il 6 febbraio scorso.

Ora si aspetta l’assemblea dei soci, in programma per martedì 30 aprile, dove il Cda avanzerà ai soci una proposta di destinazione dell’utile della capogruppo. Da quanto trapelato sembrerebbe che la proposta di ripartizione dei 17.852.818 euro di utile sarà così formulata:  892.641 euro come riserva legale mentre i restanti 16.960.177 euro come copertura di perdite pregresse riportate a nuovo.

Anche se c’era da aspettarselo, dopo il ribaltone all’interno del CdA di febbraio, quello che balza immediatamente all’occhio è che per gli azionisti non vi sarà nessuna distribuzione di dividendi. Prosegue comunque, in attesa del nuovo piano industriale, atteso entro il prossimo giugno, la fase di consolidamento dell’istituto bancario sondriese da parte del nuovo management.

Positivo in quest’ottica il miglioramento dei giudizi di rating assegnati a Creval dall’agenzia DBRS. In particolare i ratings sui depositi sono stati portati in area Investment Grade, in particolare il Long-Term Deposits è statoaumentato di 1 notch a “BBB(low)” da “BB (high)” e lo Short-Term Deposits di 2 notchda “R-3” a “R-2(middle)”. Inoltre il Long-Term Issuer Rating è stato innalzato di 1 notcha “BB(high)” da “BB”. Il trend su tutti i rating è stato portato da positive a stable. 

L’azione di rating di DBRS riflette da un lato i progressi posti in essere da Creval nel processo riduzione dello stock di crediti lordi deteriorati che ha comportato un calo della loro incidenza sul totale dal 22% di fine 2017 all’11% di fine 2018 e dall’altro il rafforzamento patrimoniale che ha portato il CET1 ratio fully loaded a raggiungere il 13,5% a fine 2018. Tale livello inoltre, secondo DBRS, consente alla banca di poter accelerare ulteriormente nel processo di derisking.

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