Statale 36: «no agli autovelox, la soluzione è sistemare il manto stradale»

Il comunicato stampa del gruppo "No autovelox sulla SS 36"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SondrioToday

"Sulla Statale 36, tra Cinisello Balsamo e Colico, i limiti di velocità sono scesi da 110 km/h a 90 (e in alcuni punti anche a 70 e 50) e sono stati messi 4 nuovi autovelox: tutto è pronto per fare cassa sulle spalle dei cittadini! A breve Fratelli d'Italia presenterà un'interrogazione in Regione per capire se e quando Anas rimetterà le cose a posto.

Gli automobilisti, soprattutto coloro che si mettono in macchina per lavoro, sono gravemente danneggiati da una superstrada che adesso va percorsa a passo d'uomo. Così come danneggiati sono i turisti e i lombardi, che usavano la SS36 come collegamento veloce con la Valtellina. Numerosi comitati spontanei di cittadini stanno chiedendo a gran voce di essere ascoltati. Se i soldi guadagnati con le multe venissero destinati alle migliorie della strada e ad alcuni interventi richiesti da anni, nessuno si lamenterebbe, la realtà è ben diversa... Molti comuni utilizzano autovelox mobili per poter sistemare i loro debiti a bilancio. Spesso e volentieri abbiamo sentito lamentele per le discutibili multe comminate dai vigili di Giussano che si nasconderebbero dietro un cancello in un tratto dove il limite è a 70km/h per poter multare più automobilisti possibile. Noi sosteniamo che maggiore sicurezza non si ottenga con minore velocità, ma con maggiore manutenzione del manto stradale.

Chiederemo un'audizione in Regione, in modo che i comitati di cittadini possano dialogare con le istituzioni. Fratelli d'Italia, anche in questo caso, dimostrerà di ascoltare tutti e di aver particolarmente a cuore il legame con questo territorio".

Lo dichiarano Riccardo De Corato, capogruppo di FdI in Regione Lombardia, e Cesare Galli, sindaco di Vendrogno e responsabile viabilità e trasporti di Fratelli d'Italia Lecco.

"Assieme con l'amico Giulio De Capitani, da tempo stavamo pensando al modo per contrastare queste ingiustizie a danno dei cittadini lombardi. Ora ANAS ci fornisce un ulteriore stimolo per continuare questa battaglia finchè non sarà chiaro a tutti che gli autovelox devono servire come deterrente per chi scambia le strade per delle piste da corsa, e non come una facile scorciatoia per fare cassa e sistemare i bilanci in rosso dei comuni. Chiediamo l'aiuto a tutti coloro che condividono con noi queste perplessità di aiutarci nel convincere il Prefetto e i vertici di ANAS a pensare ad altre ipotesi, a tale proposito abbiamo creato la pagina Facebook "No autovelox sulla SS36". La SS36 è piena di buche e la soluzione per far diminuire gli incidenti è proprio quella di sistemare il manto stradale, non di mettere assurdi limiti di velocità in doppia corsia che neppure una tartaruga riuscirebbe a rispettare!"

Giacomo Zamperini, portavoce del comitato "No autovelox sulla SS36"

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