Bracconieri senza scrupoli, trovato un stambecco decapitato in Val Gerola

Il capo dell'animale è stato depredato per diventare un trofeo

Uno stambecco decapitato è stato rinvenuto in Val Gerola, a quota 2256 metri, non lontano dal Lago Rotondo. Un macabro ritrovamento, all'interno dell'area protetta del Parco delle Orobie, da parte del morbegnese Roberto Paruscio, che fa facilmente pensare all'opera senza scrupoli di qualche bracconiere.

Attorno al cadavere dell'animale, infatti, non vi sono evidenti macchie di sangue. Ciò fa piuttosto pensare che lo stambecco sia stato prima sgozzato e decapitato e poi, successivamente, portato nel luogo dove è stato ritrovato, privo del capo e delle corna, probabilmente portati a casa come trofeo.

Paruscio ha postato sul suo profilo Facebook la foto dell'ungulato straziato, denunciando l'inciviltà di chi ha compiuto il terribile gesto. Un gesto che non è certamente passato inosservato tra gli utenti del popolare social network.

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