"I nostri treni e le nostre stazioni sono veri e propri Bronx"

La parola a Michele Fedele, referente settori trasporti della CISL Sondrio

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato a firma di Michele Fedele, referente settore trasporti della CISL di Sondrio, relativo alle condizioni delle stazioni ferroviarie e dei treni valtellinesi.

Non è possibile continuare così! Oramai le aggressioni al personale viaggiante sulle nostre linee ferroviarie rappresentano una condizione quotidiana e un grave problema di sicurezza sul lavoro con pesanti ripercussioni, non solo sull'integrità fisica dei lavoratori, ma anche sulla loro condizione psicologica, con evidente presenza di stress correlato al lavoro.

Detta condizione ci viene espressa quasi quotidianamente dai lavoratori di Trenord e non solo da loro, infatti, anche presso le stazioni degli autobus non mancano episodi preoccupanti.

In merito a questa situazione, la CISL di Sondrio aveva lanciato l'allarme, esattamente un anno fa, chiedendo interventi immediati e idonei a proteggere i dipendenti e i viaggiatori dai troppi malfattori che “infestano” le nostre stazioni e i nostri treni.

Già dal 2017, infatti, abbiamo avanzato la richiesta per l'installazione di impianti audiovisivi nelle stazioni e sui treni, così come avvenuto a Milano in ATM, oltre a richiedere una maggiore presenza delle forze dell'ordine.

Vediamo che oggi, per la verità con troppo ritardo, da più parti si comincia a ritenere urgente l'utilizzo di ausili video per fronteggiare il problema e, pertanto, auspichiamo che la dotazione di telecamere sui treni e nelle zone di transito dei viaggiatori sia attivata al più presto.

Al contempo riteniamo fondamentale che, sui treni e nelle stazioni, il personale ferroviario  e i viaggiatori siano assistiti dalla presenza del personale delle forze dell'ordine, l'unico professionalmente preparato ad affrontare quelle situazioni che vedono, purtroppo, il manifestarsi di azioni violente e illegali.

Le nostre stazioni e i nostri treni, oggi più di prima, hanno bisogno di maggiore controllo da parte di operatori qualificati, anche perché sembrerebbero essere diventati una sorta di “raccoglitori” di quel disagio sociale che, negli ultimi anni, è percepito in aumento.

Pertanto, riteniamo utile un'azione congiunta e coordinata da parte dei corpi di polizia, sia dello Stato che degli enti locali, mirata a presidiare quei luoghi dove si attiva la mobilità delle persone.

Senza dubbio l'azione repressiva è importante e necessaria, ma riteniamo che da sola non basti a contenere il disagio e che, pertanto, sia altrettanto importante e necessario che agli interventi repressivi siano affiancate azioni di carattere sociale, che guardino soprattutto al mondo giovanile e che siano in grado di contenere quel disagio sociale che oggi sembra accresciuto rispetto a qualche anno addietro.


 

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