Il mondo della scuola si stringe attorno alla famiglia di Maria Grazia e Matteo

Il dirigente scolastico, Fabio Molinari: «La loro tragica scomparsa ci ha lasciato nello sconforto e nello smarrimento»

Matteo e sua madre Maria Grazie in posa alla chiesa di Notre Dame di Parigi

Il mondo della scuola piange e prega per Maria Grazia Pomoli e suo figlio Matteo Dei Cas, prematuramente scomparsi travolti dal carico di un tir in corsa mentre si trovavano nella loro auto la mattina del primo ottobre scorso. Una dipartita, improvvisa e tragica, che ha lasciato sgomenta la comunità valtellinese. 

Si stringe al coro di affetto e partecipazione anche il dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, Fabio Molinari, da sempre attento alla sua comunità scolastica. È con una nota accorata che ha voluto raggiungere i familiari del giovane studente di Ardenno e di sua madre, insegnante di religione. Ecco di seguito il pensiero di Molinari:

Carissimi,

la tragica scomparsa di Maria Grazia, docente di Religione Cattolica nelle nostre scuole e del giovanissimo figlio Matteo, iscritto al secondo anno dell’Istituto “Crotto Caurga”, ci ha lasciato nello sconforto e nello smarrimento. Non abbiamo ancora finito di asciugare le lacrime dai nostri occhi per i ragazzi che ci hanno lasciato nei mesi scorsi e, di nuovo, il nostro animo è lacerato da una sofferenza inattesa, inspiegabile, terribile.

La famiglia della scuola di questa Provincia perde due suoi componenti, lasciando a noi, che ne siamo pure parte, un vuoto profondo: ieri sera, durante la veglia di preghiera che l’Istituto “Sondrio Centro” ha organizzato in memoria di Maria Grazia e Matteo, ho potuto comprendere tutto il bene seminato da questa insegnante nei suoi studenti. L’ho sentito dai pensieri che i ragazzi hanno letto, dai volti commossi delle tantissime persone presenti, dalle parole che il sacerdote ha utilizzato per cercare di dare un senso a qualcosa a cui è difficile poter dare un senso.

In questo momento mi sento vicino al fratello di Matteo ed a suo padre, che stanno portando un peso immane nei loro cuori, così come ai compagni di scuola di Matteo, agli studenti ed ai colleghi di Maria Grazia. Non li ho conosciuti personalmente ma avverto dentro di me comunque il dolore che questa tragedia ci ha portato: come potrei non soffrire anche io, come tutti voi, dal momento in cui sono giunto in questa Provincia e mi sono proposto di amare tutti coloro che vivono nel mondo della scuola? Non è possibile compiere un servizio senza essere accompagnati da un affetto incondizionato per tutti coloro che fanno parte di questa comunità, a prescindere dall’averne o meno diretta conoscenza.

Vi chiedo di sentirvi tutti vicini a chi ha subito questo duro colpo, nel modo che ritenete più opportuno: con il pensiero, con la preghiera, con la vicinanza fisica. E vi prego di non lasciar affievolire mai la memoria di Maria Grazia e di Matteo perché il ricordo genera vita, seppure in una modalità diversa. Chi vive nel ricordo degli altri non muore mai. Sta a ciascuno di noi mantenere viva la fiamma di questo ricordo, con modalità e strumenti che sicuramente non mancheranno. Ma, ve ne prego davvero, non lasciamoci tutto questo alle spalle, non permettiamo al tempo di cancellare le persone!

Spero con tutto il cuore che su questa vicenda si possa fare chiarezza e si possano individuare, se ce ne sono, precise responsabilità. Ciò non restituirà comunque Maria Grazia e Matteo ai loro cari ma forse aiuterà tutti a comprendere quanto, in ogni momento della giornata, sia necessario coltivare una cultura della sicurezza. Anche se certi avvenimenti sono del tutto imprevisti ed imprevedibili, confido che ognuno, sempre, faccia di tutto per garantire sicurezza per se stesso e per la collettività intera.

A volte, la fretta, il rischio inutile, il desiderio di fare più del consentito, possono causare danni incalcolabili e provocare, nei responsabili, un rimorso che non li abbandonerà per tutta la vita. Perciò, invoco, con la voce provata dal dolore ma non ammutolita, il diritto/dovere alla sicurezza!

Nell’esprimere anche a nome di tutti voi la nostra vicinanza ai famigliari di Maria Grazia e Matteo che oggi, nella ricorrenza religiosa della festa degli Angeli Custodi, hanno assunto per noi questo nuovo ruolo, vi invito ad osservare un momento di silenzio all’inizio delle lezioni nella giornata di venerdì 4 ottobre.

Con affetto vi abbraccio tutti.

Fabio Molinari

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