Omicidio di Brusio, ridotta la pena all'assassinio

Nel 2010 aveva ucciso Giampiero Ferrari e sua moglie Gabriella Plozza

La Corte d'Appello di Milano ha ridotto o la condanna nei confronti di Ruslan Cojocaru, il 39enne moldavo residente a Riccione, in provincia di Rimini, già condannato con il valtellinese Ezio Gatti per il duplice omicidio avvenuto nel novembre 2010 a Brusio, in Svizzera, a pochi chilometri dal confine con Tirano.

Le indagini furono condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Sondrio. Il processo di primo grado fu celebrato nel capoluogo valtellinese.

Cojocaru è ritenuto colpevole del duplice omicidio dell'imprenditore Giampiero Ferrari, 61 anni, e di sua moglie Gabriella Plozza, che di anni ne aveva 60. Gatti invece è considerato il mandante di quello che doveva essere un raid a scopo estorsivo dovuto a pessimi affari stretti con le vittime. Il raid poi divenne una strage.

La Corte di Cassazione, a febbraio, aveva rispedito ai colleghi di Milano la sentenza di secondo grado: ora i togati del capoluogo lombardo hanno giudicato il solo moldavo unicamente per l'aggravante della crudeltà. Per Ezio Gatti, invece, ci fu la conferma del verdetto in Appello a 23 anni. La decisione dei giudici milanesi ha cancellato l'ergastolo e condannato Cojocaru a 30 anni di reclusione, escludendo l'aggravante della crudeltà e confermando invece la tesi per cui si trattò di un delitto d'impeto.

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