Vipera morde turista sulle montagne bergamasche, portato all'Ospedale di Sondrio

Il milanese è stato soccorso al rifugio dei laghi Gemelli nella zona del Passo del Mezzeno

Un escursionista milanese è stato soccorso al rifugio dei laghi Gemelli (Bergamo) poichè sarebbe stato morso da una vipera. La chiamata alla centrale operativa del 118 è partita poco prima delle 13.30 di martedì 28 agosto 2019. Secondo quanto hanno riportato le forze dell'ordine, l’uomo sarebbe stato morso nella zona del Passo del Mezzeno, a circa un quarto d’ora di sentiero dal rifugio, dove è arrivato sulle sue gambe.

Nonostante lo choc, non ha mai perso conoscenza e ha spiegato con esattezza cosa gli era accaduto. Sul posto, inviato da Areu, è subito giunto l'elisoccorso che l'ha portato all'ospedale di Sondrio. Le sue condizioni sono di media gravità, ma non è, fortunatamente, in pericolo di vita. 

Cosa fare in caso di morso di vipera

Le vipere sono caratterizzate da una testa di forma triangolare e a punta, con un corpo tozzo ed una coda corta e rastremata. Sono diffuse in tutt'Italia. Possiedono una ghiandola situata nella regione posteriore e laterale del capo che produce un veleno formato da un'alta percentuale d'acqua, diverse albumine ad alta tossicità e altre proteine enzimatiche che agiscono sui tessuti, sulla coagulazione del sangue e, a volte, sul sistema nervoso. Per inoculare questo veleno utilizzano delle lunghe zanne mobili canalicolate che, quando il serpente apre la bocca, formano un angolo di 90° con la mascella ed in caso di morso penetrano nella cute della preda e iniettano il veleno attraverso i canali; quando chiudono la bocca le zanne vengono ruotate contro il palato.

Molto raramente il suo morso è mortale. Se si viene colpiti dal suo veleno, dopo aver chiesto aiuto o chiamato il 118, è importante, secondo le nuove linee guida, non incidere, non succhiare il veleno, non applicare il Laccio Emostatico Arterioso (LEA) e non somministrare siero antivipera, che può essere fatto solo in ospedale. Utile, invece, immobilizzare l'arto interessato con uno steccaggio oppure bloccare la zona colpita con un tampone rigido. Se disponibile, disinfettare con acqua ossigenata. 

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