Morbegno, grande successo per il convegno dal titolo “Sport, Denaro e Legalità: Comportamenti Virtuosi”

Alla mattinata, promossa dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, grazie al prezioso contributo della Fondazione “Ing. Enea Mattei” di Morbegno, del CONI di Sondrio e del Comune di Morbegno, hanno partecipato alcuni studenti del Liceo Scientifico “Donegani” di Sondrio ad indirizzo sportivo e del Liceo “Nervi-Ferrari” di Morbegno.

Da destra Daniele Croce, Jean-Christophe Cataliotti, Simone Bergamini e Fulvio D'Eri

Grande successo per il convegno dal titolo “Sport, Denaro e Legalità: Comportamenti Virtuosi” andato in scena oggi, 28 maggio 2019, presso Palazzo Malacrida a Morbegno. Alla mattinata, promossa dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, grazie al prezioso contributo della Fondazione “Ing. Enea Mattei” di Morbegno, del CONI di Sondrio e del Comune di Morbegno, hanno partecipato alcuni studenti del Liceo Scientifico “Donegani” di Sondrio ad indirizzo sportivo e del Liceo “Nervi-Ferrari” di Morbegno. Dopo i saluti dei rappresentanti delle istituzioni, tra cui il Viceprefetto Umberto Sorrentino, di Giovanni Boccardi e Giulio Martinelli della Fondazione “Ing. Enea Mattei”, l’evento, moderato dal giornalista sportivo di “QS – Il Giorno” Fulvio D’Eri e reso possibile grazie alla regia del collaboratore Ust, Lorenzo Costa, è entrato nel vivo attraverso gli interventi dei relatori.

Ad aprire la discussione è stato l’avvocato Simone Bergamini, che ha parlato di “Sport e Unione Europea: il ruolo sociale dello sport nel Libro Bianco”. «Nella Costituzione italiana nessuna disposizione tratta specificamente di sport – ha esordito Bergamini – ma l’intero impianto dei Principi fondamentali riconosce implicitamente il valore sociale e di crescita dello sport, soprattutto rispetto alla tutela della salute. Il Libro Bianco dell’UE, dal canto suo, ha rappresentato l’avvio di un percorso condiviso tra Unione europea e Stati membri sulle tematiche sportive e volto al riconoscimento di politiche attive nel settore, con particolare riferimento al mondo della scuola». A seguire, l’avvocato e Procuratore sportivo, esperto di Diritto dello sport, Jean-Christophe Cataliotti ha affrontato il tema legato alla “Deontologia del procuratore sportivo alla luce dei regolamenti sportivi attuali e i movimenti sospetti di denaro nel calcio giovanile”. «Il Procuratore sportivo è una figura importante nel mondo dello sport e deve o dovrebbe tenere sempre comportamenti etici», ha dichiarato Cataliotti che, dopo aver riportato alcuni esempi concreti di pratiche scorrette ha invitato i presenti e le famiglie a prestare particolare attenzione ai professionisti del settore.

«Il calcio, come ha ricordato anche il Santo Padre, deve o dovrebbe essere visto come un gioco – ha concluso durante il suo intervento Daniele Croce, delegato provinciale di Sondrio della FIGC, che ha trattato il tema del “Comportamento virtuoso dello sportivo: il fair play” – invece in molti, con comportamenti errati, macchiano la sua bellezza». L’incontro si è concluso con un vivace dibattito fra studenti che hanno condiviso dubbi e sollevato interessanti questioni sul tema del rapporto fra sport e legalità.

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