Livigno, sedicenti maestri di sci sulle piste: in 4 nei guai

I Carabinieri Sciatori, durante i numerosi controlli effettuati, hanno accertato la pratica dell’insegnamento dello sci da parte di maestri non in regola

Carabinieri Sciatori sulle piste

I Carabinieri della Stazione di Livigno, coordinati dalla Compagnia di Tirano, a seguito delle segnalazioni ricevute che denunciavano l’esercizio abusivo della professione di maestro di sci sulle piste del comprensorio del piccolo Tibet, nel corso di queste ultime settimane, hanno esercitato una mirata attività di controllo e di verifica elevando ben 4 contravvenzioni da 1.000 euro ciascuna nei confronti di altrettanti sedicenti maestri,  per un importo comprensivo di 4.000 euro di multe.

L’attività degli uomini dell’Arma ha preso le mosse dalle denunce ricevute da alcune Scuole di Sci del territorio che hanno lamentato il crescente fenomeno dell’abusivismo dei maestri di sci stranieri. Sono persone non autorizzate all’insegnamento in Italia che non riuniscono tutti i requisiti previsti  per esercitare la professione o che non ne hanno richiesto il riconoscimento nelle forme previste dalla Legge. Talvolta si fingono accompagnatori, figura non riconosciuta sul territorio Italiano,  o affermano di svolgere l’attività a titolo gratuito, quando in realtà le loro prestazioni sono comprese nei pacchetti di viaggio acquistati dai turisti stranieri.

I Carabinieri Sciatori, in servizio di vigilanza sulle piste del comprensorio “Carosello 3000”, durante i numerosi controlli effettuati, hanno accertato la pratica dell’insegnamento dello sci da parte di maestri non in regola, multandone quattro risultati sprovvisti di autorizzazione. Di questi due erano di origine belga, uno di nazionalità polacca e uno danese. Qualcuno ha cercato di giustificarsi dicendo che in realtà non stava praticando l’insegnamento, ma i militari, prima di procedere alla contestazione, si erano accertati anche di questo, osservando con attenzione quello che stava accadendo sulle piste.

In questo caso è stato applicato l’art. 10 comma 3 lett. A del Regolamento Regionale 10/2004, che stabilisce per i maestri di sci che l’iscrizione all’albo professionale regionale sia subordinata al riconoscimento dell’abilitazione rilasciata dallo Stato di provenienza, se si tratta di cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea o di Paesi terzi che abbiano concluso con l’Unione europea accordi in materia di libera circolazione delle persone.

Oltre ai controlli sulle piste, i Carabinieri hanno svolto una parallela attività di accertamento “porta a porta” presso sette scuole di sci di Livigno, acquisendo l’elenco dei nominativi dei maestri puntualmente iscritti, proprio allo scopo di verificare la regolarità degli istruttori impegnati nell’attività di insegnamento sulle piste.

Inoltre sono stati effettuati più di 60 controlli di sciatori in pista a scopo preventivo. È stata elevata una contravvenzione ad una sciatrice di nazionalità russa per non aver fornito le proprie generalità agli addetti del soccorso piste intervenuti a seguito di un sinistro in pista per l’importo di € 50. Una sanzione di analogo importo è stata elevata a carico di uno snowborder italiano per aver perso il controllo della propria tavola durante una discesa. Infine sono stati effettuati controlli mirati agli esercizi pubblici in diverse baite e rifugi presenti nel comprensorio.

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