Gerola, così nascerà la nuova residenza anziani

Sono gli stessi attori e partner della rsa e casa di cure a bassa intensità di Roncaglia di Civo

Lunedì 24 aprile si è tenuta in serata nella località alpina che sovrasta Morbegno la presentazione del progetto “Nuovo polo residenziale anziani e centro benessere”.Il gestore sanitario della struttura, una delle realtà più specializzate e accreditate a livello regionale e nel Nord Italia nella conduzione di residenze per anziani, ovvero la Sacra Famiglia onlus, operativa normalmente con Casa di Cura Ambrosiana, ente sanitario che eroga prestazioni ambulatoriali e di degenza in regime di accreditamento con Regione Lombardia e a servizio di Fondazione Sacra Famiglia e del territorio. Sono gli stessi attori e partner della rsa e casa di cure a bassa intensità di Roncaglia di Civo. La “cooperativa di comunità” aggregazione di lavoratori e professionalità locali, della valle e del circondario, che affiancheranno il gestore e il Comune nelle realizzazione del progetto e nella erogazione di servizi. Forme di finanziamento sociale, con partecipazioni societarie alla cooperativa a quote minime, partecipazione di “soci sostenitori”, il ruolo del Comune, che metterà a disposizione la struttura, l’ex municipio e la attivazione di bandi e forme di finanziamento “sociali” per riattivare i circuiti produttivi e le aggregazioni cooperative in luoghi in via di spopolamento, come le “terre alte”.

Con questi presupposti nascerà dopo un periodo di progettazione e pianificazione che inizia in queste settimane la nuova Rsa, residenza anziani, per persone autosufficienti di Gerola Alta, Valtellina. L’intervento immobiliare sull’edificio di proprietà comunale prevede nella progettazione anche la realizzazione di una “spa” una sorta di centro benessere con piscina, palestra, servizi alla persona. Per dare una gamma di opzioni-salute agli ospiti della rsa e per offrire anche una attrattiva ai turisti e ai residenti di Gerola alta. Tutte queste indicazioni sono state rese note a Gerola alta in una assemblea che si è svolta nella sala conferenze nella serata di lunedì. A gestire la fase progettuale e la ricerca di partnership affiancando il comune sarà la cooperativa Biancospino di Como, onlus specializzata in progetti di comunità.

«La rsa – è stato spiegato nella serata dai relatori – accoglierà 17 ospiti autosufficienti, le rette mensili saranno tra le 1000 e le 1200 euro al mese, gli albergatori del luogo garantiranno con la loro competenza il servizio catering per la ristorazione: non dimentichiamo che Gerola è un centro a forte attrattività gastronomica, è la “patria del Bitto” il formaggio che guida la filiera casearia e rurale di qualità valtellinese. La popolazione potrà essere coinvolta su un piano concreto e il progetto assolverà ad una funzione principale, rivitalizzare il tessuto socioeconomico del paese attraendo e coinvolgendo anche le località vicine già coese e collaborative nel circuito di promozione turistica alternativa Ecomuseo della Valgerola».,

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